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SPAGNA: Preso "Igor il russo" dopo un conflitto a fuoco con la Guardia Civil | VIDEO Cronaca

SPAGNA: Preso "Igor il russo" dopo un conflitto a fuoco con la Guardia Civil | VIDEO

E’ finita la fuga del super latitante serbo detto Igor il Russo. Secondo le informazioni diffuse dal comando bolognese dei carabinieri, il killer di Budrio è stato arrestato al termine di un conflitto a fuoco con la Guardia Civil spagnola. Nella tarda serata di ieri tre persone sarebbero morte, tra cui due militari delle forze dell’ordine spagnole nel corso di una sparatoria con il cittadino serbo. La località nella quale sono accaduti gli avvenimenti si trova nella zone di El Ventorrillo. La procura della Repubblica di Bologna, coordinando i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Bologna e Ferrara, aveva già da tempo avviato attività di ricerche in Spagna. In questa prospettiva, oltre a specifiche attività in Serbia, Austria e Francia, si erano svolti numerosi incontri di coordinamento con le autorità di polizia spagnole, sin dall’estate. La polizia scientifica italiana, a quanto riporta l'Adnkronos, è stata interessata dalle autorità spagnole per le procedure d'identificazione dell'uomo arrestato.


EMILIA-ROMAGNA: Tutti assolti eccetto Monari al processo per le “spese pazze” in Regione | VIDEO Cronaca

EMILIA-ROMAGNA: Tutti assolti eccetto Monari al processo per le “spese pazze” in Regione | VIDEO

Spese pazze in Regione Emilia-Romagna, siamo alla resa dei conti anche se a pagarli sarà solo l’ex capogruppo Marco Monari, condannato in primo grado a quattro anni e quattro mesi con interdizione perpetua dai pubblici uffici e alla confisca di 23,413 euro. Per il Tribunale di Bologna tutti gli altri ex consiglieri regionali del partito democratico, 12 per la precisione, accusati di peculato per una serie di rimborsi ricevuti tra giugno 2010 e dicembre 2011, sono stati assolti. Duplice la formula con cui sono state spiegate le assoluzioni: per alcune spese gli ex consiglieri sono stati assolti poiché il fatto non costituisce reato, mentre per altre l’assoluzione è arrivata perché il fatto non sussiste. Si tratta di Luciano Vecchi, Rita Moriconi, Thomas Casadei, Vladimiro Fiammenghi, Roberto Piva, Marco Carini, Gabriele Ferrari, Roberto Garbi, Mario Mazzotti, Roberto Montanari, Giuseppe Eugenio Pagani e Damiano Zoffoli. “Sono felice, è finito un incubo”. A dichiararlo l’ex consigliere regionale emiliano-romagnolo del Partito democratico, Roberto Montanari, che dedica il riconoscimento, da parte del Tribunale di Bologna, della correttezza del suo operato come consigliere regionale, a tutte le persone che ha incontrato nel corso del suo lavoro per assumere informazioni e scambiare idee sui bisogni del territorio. 


RIMINI: Padre Gratien condannato a 25 anni per l'omicidio di Guerrina Piscaglia Cronaca

RIMINI: Padre Gratien condannato a 25 anni per l'omicidio di Guerrina Piscaglia

Padre Graziano, il sacerdote congolese accusato dell'omicidio volontario e dell'occultamento del cadavere di Guerrina Piscaglia, è stato condannato dalla corte d'assise d'appello di Firenze a 25 anni di carcere. Con questa sentenza la corte ha parzialmente riformato il verdetto di primo grado, che aveva inflitto una pena al religioso di 27 anni. La casalinga di Cà Raffaello, enclave aretina in provincia di Rimini, era scomparsa il 1 maggio 2014 e non è stata più ritrovata. Tutti gli indizi condurrebbero al frate, che al momento della sentenza è andato su tutte le furie denunciando di essere “vittima di razzismo”.


RAVENNA: Vigna impiegata per riciclaggio, maxi sequestro da 20 mln e 7 arresti | VIDEO Cronaca

RAVENNA: Vigna impiegata per riciclaggio, maxi sequestro da 20 mln e 7 arresti | VIDEO

Sette arresti e il sequestro di 20 milioni di euro. È quanto ha messo a segno la Direzione Investigativa Antimafia di Bologna con l’operazione denominata “Malavigna”. Sotto la lente delle indagini, un gruppo criminale ritenuto responsabile del riciclaggio di ingenti proventi di attività illecite. In carcere è finito l’imprenditore faentino Vincenzo Secondo Melandri, conosciuto come il “re del vino”. Secondo l’accusa era lui il capo della cupola del riciclaggio che comprende anche Gerardo Terlizzi e i fratelli Pietro e Giuseppe Errico, ritenuti vicini a clan malavitosi del foggiano. In manette è finita anche la compagna di Melandri e altri due soggetti considerati dei prestanome. Secondo gli inquirenti, attraverso l’emissione di fatture di società vinicole fittizie veniva ripulito il denaro proveniente dall’attività di usura. La merce a cui facevano riferimento queste fatture non sarebbe mai esistita. Del patrimonio sequestrato fanno anche parte immobili presenti nelle province di Foggia e di Ravenna.


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