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LUDOVICO LUONGO


RAVENNA: Si aggrava la posizione di Cagnoni, "scheggia compatibile con arma delitto" | VIDEO Cronaca

RAVENNA: Si aggrava la posizione di Cagnoni, "scheggia compatibile con arma delitto" | VIDEO

E' toccato ai consulenti botanici presentare, in tribunale a Ravenna, le nuove perizie disposte per chiarire la tragica vicenda della morte di Giulia Ballestri. Nella consueta udienza del venerdì, gli esperti hanno presentato la documentazione relativa a quella scheggia di legno insanguinata che è stata ritrovata nei jeans di Matteo Cagnoni, il marito accusato di aver ammazzato la moglie a bastonate. Quel frammento parrebbe essere proprio dell'arma del delitto la quale, secondo quanto emerso, sarebbe stata portata nella villetta dall'esterno, a suffragare quindi la tesi della premeditazione. Non è finita qui. Quel legno potrebbe provenire dalla villetta estiva di Cagnoni che si trova a Marina Romea, sempre nel Ravennate. Quel tipo di materiale è compatibile con gli arbusti ritrovati in un deposito della casa al mare e non di quelli del luogo del delitto. Intanto l'imputato si è presentato al dibattimento quasi in lacrime. Per la seconda volta ha chiesto gli arresti domiciliari. "Il carcere sta diventando una tortura" ha dichiarato, chiedendo clemenza alla corte d'assise. "Un profondo malessere si è impossessato di me, facendomi morire giorno dopo giorno" ha proseguito il dermatologo accusato dell'orrendo omicidio. In carcere al momento Cagnoni si sarebbe chiuso in se stesso, evitando la socializzazione con gli altri detenuti o la lettura. Gli psichiatri gli avrebbero diagnosticato "violenti attacchi di panico da stress". Un atteggiamento quindi diverso dal solito, Cagnoni si è inoltre scusato per le frasi sopra le righe durante le udienze precedenti.  


ROMAGNA: PRI in solitaria, parla Ferrini, "La serietà è nel nostro dna" | VIDEO Politica

ROMAGNA: PRI in solitaria, parla Ferrini, "La serietà è nel nostro dna" | VIDEO

Per la politica diamo oggi spazio al Partito Repubblicano Italiano che ha deciso di correre da solo alle prossime elezioni. Vediamo allora parte dell'intervista che abbiamo realizzato al candidato alla Camera Luca Ferrini. Vi ricordiamo che domani sera alle 21 su Teleromagna e sabato sempre alle 21 su TR24 canale 11 andrà il nostro speciale "Tempo di elezioni" condotto da Ludovico Luongo. Ospiti nei nostri studi tutte le liste e le coalizioni che si presentano alle elezioni del 4 marzo.


RETTIFICA: Ci scusiamo con l'on. Berselli, le sue parole travisate in un nostro servizio Politica

RETTIFICA: Ci scusiamo con l'on. Berselli, le sue parole travisate in un nostro servizio

In merito al servizio andato in onda ieri nei nostri telegiornali, realizzato dall'emittente partner TRC Bologna, in cui vi abbiamo mostrato l'intervista a Filippo Berselli, in corsa per la Camera in forze a Casapound, dobbiamo rettificare un nostro grave errore. Per un disguido tecnico una frase è stata erroneamente tagliata stravolgendo il senso delle sue parole. Filippo Berselli ha detto testualmente "Le leggi razziali non sono state un errore, sono state un orrore". Ci scusiamo quindi con l'on. Berselli e con voi telespettatori.


RIMINI: Aeroporti, Airiminum vola a Bruxelles per annientare il salvataggio di Ancona Attualità

RIMINI: Aeroporti, Airiminum vola a Bruxelles per annientare il salvataggio di Ancona

AIRiminum 2014 ha comunicato in una nota che, a seguito della denuncia depositata lo scorso 2 febbraio, in data 23 febbraio si presenterà in audizione, unitamente ai propri legali di fiducia, dinanzi alla Commissione europea di Bruxelles, per chiarire ulteriormente i motivi per cui la concessione dell’aiuto promesso dalla Regione Marche a Aerdorica S.p.A (società che gestise l'aeroporto Raffaello Sanzio di Falconara M.ma) il quale, secondo la società che gestisce il "Fellini", provocherebbe una grave distorsione concorrenziale a detrimento proprio di AIRiminum 2014 che, sottolinea la società, "è la prima società a capitale interamente privato a cui è stata conferita la concessione per la gestione totale di un aeroporto internazionale regionale con gara pubblica". (Nella foto la presidente Laura Fincato e l'amministratore delegato Leonardo Corbucci di Airiminum)


RAVENNA: "E' lui l'omicida", al processo Cagnoni l'sms shock del fratello | VIDEO Cronaca

RAVENNA: "E' lui l'omicida", al processo Cagnoni l'sms shock del fratello | VIDEO

Un'agonia durata probabilmente anche due ore. E' questo quanto dichiarato, nella consueta udienza del venerdì, dai periti che hanno svolto le analisi sul cadavere di Giulia Ballestri, la donna trovata morta nella villa di Ravenna e il cui principale accusato è il marito Matteo Cagnoni. Secondo gli analisti, la furia omicida dell'assassino si è accanita brutalmente contro il capo della 39enne che risulterebbe essere stato colpito più volte da un oggetto tipo il bastone ritrovato nella casa ma anche di essere stato più volte sbattuto contro lo spigolo di un muro. La morte sarebbe avvenuta per soffocamento dal sangue inalato a causa delle tremende ferite. Durante l'udienza è stato anche ascoltato il fratello del dermatologo, Stefano Cagnoni. La sua deposizione è stata balbettante e ricca di pause. Sotto analisi è finito un messaggino che l'uomo ha inviato subito dopo la divulgazione della notizia del ritrovamento del corpo di Giulia. "E' lui l'assassino di Ravenna" aveva scritto l'ingegnere riferendosi ovviamente al fratello. Durante il dibattimento gli è stato chiesto il motivo di tali affermazioni e il teste ha chiaramente indicato come il suo pensiero sarebbe stato influenzato dai media che subito hanno iniziato a trattare il caso. "Quando mio fratello si è dichiarato innocente - ha detto - le carte in tavola sono cambiate". Nel frattempo la pubblica accusa ha rinunciato a sentire come testimone la madre dell'accusato. La causa nel morbo di alzheimer di cui soffre. ​


ROMAGNA: Banche, approvata la fusione di Carim e Carisp in Crédit Agricole | VIDEO Economia

ROMAGNA: Banche, approvata la fusione di Carim e Carisp in Crédit Agricole | VIDEO

  E' ormai definitivo. Le casse di risparmio di Rimini, Cesena e San Miniato saranno fuse in Crédit Agricole-Cariparma, il gruppo francese che le ha acquistate nel 2017 salvandole dalla crisi. E' quanto approvato dai cda dei quattro istituti. Il via libera arriverà dalle rispettive assemblee. Il Consiglio d'amministrazione di Crédit Agricole Italia darà anche corso a un'offerta pubblica di acquisto delle azioni delle tre banche detenute dagli azionisti retail, destinando a questo fine oltre 20 milioni di euro. L'offerta valorizza le azioni attraverso una componente fissa e una componente variabile in funzione degli utili realizzati dal Gruppo nel 2020. Le azioni delle 3 Banche non consegnate nell'ambito delle offerte saranno convertite in azioni di Crédit Agricole-Cariparma. Il progetto di integrazione, viene ricordato dal gruppo francese, non prevede esuberi. Verrà inoltre mantenuto un rapporto con le Fondazioni territoriali azioniste delle tre banche, per iniziative mirate allo sviluppo delle comunità locali e verrà assicurato il legame con i territori: a San Miniato rimarrà la sede della Direzione regionale toscana; a Cesena la sede della Direzione regionale retail e un nuovo Centro di Banca Telefonica per il Gruppo Crédit Agricole; a Rimini la sede della Direzione regionale imprese e della Direzione regionale private banking. Si chiude quindi ufficialmente, in particolare per gli istituti romagnoli, un lungo periodo di incertezze nella speranza che venga mantenuto alto l'interesse per l'economia locale.


BOLOGNA: Stupri di Miramare, i minorenni condannati a 9 anni e 8 mesi  | VIDEO Cronaca

BOLOGNA: Stupri di Miramare, i minorenni condannati a 9 anni e 8 mesi | VIDEO

Nove anni e otto mesi, in rito abbreviato. È questa la sentenza di condanna emessa dal gup del Tribunale per i minorenni di Bologna per i tre giovani stranieri accusati delle violenze sessuali di Miramare di Rimini, la notte del 26 agosto. I tre sono i complici di Guerlin Butungu, congolese 20enne considerato il capo del gruppo, già condannato a 16 anni. Il pm aveva chiesto 12 anni. La decisione del gup Luigi Martello è arrivata dopo meno di un'ora di camera di consiglio. I minori, due fratelli marocchini di 15 e 17 anni e un nigeriano di 16, sono stati ritenuti responsabili di tutti gli otto capi di imputazione che gli venivano contestati: tra questi, lo stupro a una turista polacca, le botte ad un connazionale, la seconda violenza sessuale ai danni di una prostituta trans peruviana e anche un'aggressione ad un'altra coppia, nei giorni precedenti. I giovani imputati non avrebbero avuto reazioni particolari alla lettura della sentenza, preparati dai difensori all'entità della pena e alla prospettiva di restare in carcere. Il processo davanti il Tribunale per i Minorenni aveva preso il via in mattinata. La Procura per i minorenni aveva chiesto il giudizio immediato per i tre minori, in carcere dal momento del fermo, pochi giorni dopo le violenze. I difensori hanno detto che i loro assistiti sono pentiti pur sapendo già da subito di dover pagare per le conseguenze della loro condotta.