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CESENA: Il violino di Giulia Abbondanza a Sanremo 2016

Lo spartito della vita è ancora tutto da scrivere ma Giulia Abbondanza ha esaudito il primo sogno: quello di diventare una musicista. “Ci sono voluti 18 anni e credo non esista lavoro migliore: riesco a girare il mondo, conosco gente nuova. Ogni produzione artistica e corcerto rappresentano l'inizio di una nuova avventura”. Più precisamente la violinista è entrata a far parte dell'Orchestra Sinfonica del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. “Quattro anni fa mi invitarono al loro concerto organizzato nel decennale dalla scomparsa di mia madre, anche lei musicista nel comparto del flauto. E' nata una collaborazione e lo scorso anno è arrivato il primo contratto di scrittura artistica per Sanremo 2015 (nella foto, ndr)”. Figlia d'arte appunto, la musica le scorre nelle vene fin da piccolissima. “Son cresciuta con la musica in casa. Mio padre è trombettista e quando nacqui i miei genitori lavoravano entrambi nell'Orchestra e abitavamo a Sanremo, così ho preso le prime lezioni di violino dal Maestro Vincenzo Città, tutt'ora presente. Mi ha messo lui per la prima volta il violino tra le braccia”. Lo stretto legame con gli altri musicisti col tempo si è mantenuto e addirittura rinvigorito. “Lavorare in quell'ambiente è incredibile perchè è come tornare in famiglia: oltre ad essere colleghi la maggior parte dei musicisti sono amici storici dei miei genitori e mi trattatano come una figlia. L'ambiente professionale è bellissimo e mi dà tanta serenità”. Il livello altissimo di preparazione richiede però tanto allenamento e numerosi sacrifici. “Trovare un bell'ambiente è fondamentale perchè la mole di lavoro e le ore di prove giornaliere sono tantissime. La prima fase si svolge agli studios di Cinecittà a Roma e la seconda al Teatro Ariston. Serve molta determinazione e occorre saper smaltire lo stress che viene a crearsi”. Oltre alla gioia di potersi esibire in un palcoscenico così importante, si aggiunge anche la soddisfazione di stare a stretto contatto con band e cantanti. “In genere sono sempre molto disponibili e hanno stima dell'Orchestra che li accompagna. Quest'anno ho conosciuto Elio e le Storie Tese. Nonostante li avessi seguiti sempre da casa li considero dei geni musicali nel loro genere”. Abbottonata dietro a un 'no comment' sulle possibili canzoni che saranno eseguite dal 9 al 13 febbraio a causa delle ferree e rigidissime regole imposte dal Festival, la 24enne pone però il suo interesse su un brano. “Inaspettatamente mi ha colpito e commosso la canzone degli Stadio. Non posso anticipare nulla ma ci saranno moltissimi artisti e anche ospiti a sorpresa”. Sorprese che ancora la cesenate dovrà scoprire nella prossima pagina della sua carriera musicale.

 

 

 

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