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CESENA: La gestione della Tari passa al comune

Dal 4 gennaio 2016 il Comune di Cesena si occuperà direttamente della Tari, la tassa sui rifiuti la cui riscossione finora è stata affidata a  Hera. A partire da quella data entrerà in funzione uno sportello per i cittadini, a cui potranno rivolgersi tutti i  contribuenti del Comune di Cesena, ma anche quelli del Comune di Montiano e di Verghereto. A partire dal 4 gennaio, tutte le richieste relative al servizio Tari per attivazioni, cessazioni, variazioni, riduzioni, agevolazioni e rettifiche verranno gestite direttamente dallo sportello comunale e non più dai contatti Hera (che forniranno soltanto le informazioni sugli avvisi di pagamento della Tari emessi nel corso del 2015). Lo sportello Tari sarà ubicato presso lo “Sportello Facile” del Comune di Cesena, e sarà aperto al pubblico negli stessi orari previsti per gli altri tributi comunali: La scelta operata dall’Amministrazione comunale, di gestione diretta della riscossione della Tassa Rifiuti, si innesta all’interno del percorso che condurrà alla gestione associata dei vari servizi comunali, attraverso l’Unione Valle Savio. L’intento è quello di promuovere l’integrazione dell’azione amministrativa fra enti locali, da realizzarsi mediante la progressiva unificazione delle funzioni e dei servizi comunali, con la finalità di realizzare sinergia fra i diversi tributi locali ed un utilizzo più efficiente delle risorse. L’internalizzazione della riscossione della tassa sui rifiuti risponde all’esigenza di realizzare un servizio in grado di conoscere l’intera situazione del contribuente in ambito di fiscalità locale, con l’obiettivo di implementare un servizio teso ad agevolare il contribuente negli adempimenti a suo carico. L’intervento consentirà a breve di implementare il portale per il cittadino, in grado di far interagire i contribuenti con il servizio tributi e, nel contempo, di valorizzare l’integrazione delle banche dati, per contrastare l’evasione tributaria e contenere la pressione fiscale. Le integrazioni delle banche dati diventeranno così strumento per conseguire la perequazione fiscale, in conformità al criterio costituzionale della capacità contributiva, nell’ottica di maggiori e più efficaci controlli futuri.

 

 

 

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