CESENA: Lavori diga in Iraq, trapela soddisfazione da Trevi – VIDEO

Obiettivo evitare il disastro. Questo il motivo che ha portato finalmente il governo iracheno, dopo il primo allarme lanciato nel 2006, a firmare il contratto per la riqualificazione dell'imponente diga di Mosul. Già dieci anni fa gli Stati Uniti avevano sottolineato la pericolosità delle condizioni della struttura, costruita su un terreno costantemente eroso dall'acqua, la quale, nel caso di un cedimento, provocherebbe una vera e propria ecatombe nelle città sottostanti, arrivando fino alla capitale Baghdad. Il governo locale, dopo numerose indiscrezioni, ha scelto la cesenate Trevi sottoscrivendo un accordo del valore di 273 milioni di euro. A breve saranno circa 450 le persone pronte a partire verso il paese mediorientale, che apriranno il cantiere non senza numerosi rischi. L'Italia infatti sta predisponendo un importante contingente di uomini e mezzi a protezione del cantiere, si parla di 500 militari coadiuvati da numerosi mezzi aerei e terrestri. Si consideri che solo pochi mesi fa, l'intera area della diga era in mano ai terroristi dell'Isis, ed oggi, a soli 20 km, ci sono ancora difficoltà in questo senso. Da Baghdad l'invito è stato quello di iniziare il prima possibile, con l'obiettivo di terminare l'opera in 18 mesi.

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