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CESENA: Sarsina in festa per la moneta da 2 Euro dedicata a Plauto

Ora è ufficiale: a Tito Maccio Plauto, in occasione dell’anniversario che ricorre quest’anno dei 2200 anni della sua morte, sarà reso onore anche mediante l’emissione di una moneta commemorativa da 2 Euro a circolazione ordinaria.
La notizia, da tempo informalmente anticipata al Comune di Sarsina, ha acquisito il carattere di ufficialità a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 17 di venerdì 22 gennaio, del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze (MEF) del 18/01/2016.
Le caratteristiche artistiche della faccia nazionale della moneta, così come descritte nel decreto ministeriale, sono le seguenti: maschere teatrali riferibili a due tipi della commedia nuova, la giovane donna e lo schiavo, da un mosaico del II sec. d.C. (Roma, Musei Capitolini); nel giro, pianta di teatro romano caricata dal monogramma della Repubblica Italiana «RI»; nel campo, «R» e «lds» sigla dell'autore Luciana De Simoni; sotto «184 A.C.» e «2016»; in esergo «PLAUTO»; nel giro le dodici stelle della Comunità Europea:
L’avvio del corso legale della moneta, a seguito provvedimento del MEF, avverrà dalla Città Plautina presumibilmente nel prossimo mese di maggio, e comunque prima della 126° mostra filatelica “Veronafil”. Al termine della manifestazione di presentazione della moneta, alla quale parteciperanno anche funzionari del MEF e dell’IPZS, sarà possibile acquistare le monete anche nella loro versione “proof”, quelle cosiddette “fondo a specchio”.
La moneta, coniata in 1.500.000 pezzi, l’avremo quindi presto nelle nostre tasche perché avrà corso legale in Italia e in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea.
Con l’emissione della moneta dedicata a Plauto, l’Italia risulta essere, peraltro, il primo Stato della UE ad aver coniato una moneta commemorativa dedicata ad un drammaturgo: prima di Plauto ci sono stati poeti, scrittori, scienziati, compositori, scultori, pittori, uomini politici, mai però personaggi del Teatro!
La Città di Sarsina, che diede i natali a Plauto nel 255-251 a.C., plaude al conio della moneta perché, nell’onorare l’illustre commediografo, onora il Teatro quale antica e nobile arte.
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, va quindi tutta la gratitudine della Città di Sarsina, dei drammaturghi e degli operatori teatrali nazionali ed internazionali per la sensibilità testimoniata verso colui che è unanimemente riconosciuto come il “padre” della commedia. Un merito, quello del Ministro Padoan, accresciuto dalla constatazione che il suo Ministero risulta essere a tutt’oggi il primo ad aver certificato tale grandezza, accogliendo prontamente l’istanza a suo tempo presentata dall’Amministrazione Comunale in previsione dell’importante anniversario della sua morte.
Plauto, definito da Ettore Paratore “il gigante che torreggia ai primordi della letteratura latina”, aveva bisogno di questo riscatto, di questa ribalta, perché inspiegabilmente vittima di una grave dimenticanza, se non ostracismo, di molta parte del mondo culturale nazionale.
Ora ci si augura che gli altri soggetti pubblici deputati alla promozione della Cultura, in primis il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Regione Emilia-Romagna, non vogliano essere da meno!
La Città di Sarsina, che da anni sta facendo la sua parte, non può essere lasciata da sola, perché Plauto non è una “gloria locale”, ma un patrimonio nazionale ed internazionale, come certificato in questi giorni anche dal MEF.

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