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EMILIA ROMAGNA: Agricoltura, è ancora piaga lavoro nero

Utilizzo di immigrati clandestini come manodopera in aziende agricole dell’area della provincia di Forlì-Cesena per un compenso da 3/4 euro l’ora con persone che per aver lavorato anche 16 ore al giorno hanno guadagnato 30 euro in tutto. E’ la denuncia emersa dalla conferenza stampa nella sede di Forlì dell’Ugl di Forlì-Cesena e Rimini. “Lo sfruttamento della manodopera in agricoltura è un fenomeno presente in tutta Italia, non è più solo nel Sud. A nostro giudizio bisogna intervenire in maniera urgente e puntuale su alcune questioni, ha sostenuto Paolo Mattei, segretario nazionale dell’Ugl Agroalimentare, riconoscere la responsabilità penale delle imprese che accettano di sfruttare manodopera irregolare, prevedere forme di tutela per i lavoratori dei campi privi di permesso di soggiorno che denunciano gli sfruttatori”. Stando ai dati aggiornati al primo ottobre dell’anno scorso raccolti da Ugl il lavoro nero in Regione Emilia-Romagna si attesta al 52%.

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