EMILIA ROMAGNA: Caso Terremerse, assolte anche le cooperative – VIDEO

Non è successo niente di illecito. Si può così sintetizzare la vicenda giudiziaria che per oltre sei anni ha chiamato in causa le cooperative Terre Emerse e Cantina Colli di Romagna. Il tribunale di Bologna ha infatti sentenziato che i due enti non sono responsabili degli illeciti a loro iscritti perché il fatto non sussiste. Le due cooperative erano accusate di indebito percepimento di finanziamenti e truffa ai danni dello stato in merito ai fondi ricevuti dalla regione Emilia-Romagna per i lavori eseguiti ad una cantina che si trova a Imola. In primo grado, quando sul banco degl'imputati erano le persone fisiche, le due ipotesi d'accusa erano state, una prescritta e l'altra dichiarata insussistente. Il tribunale d'appello aveva perciò mandati assolti il presidente di Terre Emerse, Gianni Errani, fratello dell'allora presidente regionale, e gli altri imputati. Ora dopo le persone fisiche anche gli enti chiamati a rispondere dei presunti illeciti amministrativi, vengono sgravati da ogni addebito. La sentenza è stata accolta con ovvia soddisfazione dalle parti in causa. Anche Legacoop Romagna, di cui le due cooperative fanno parte, ha espresso la sua soddisfazione. Tutti contenti allora? Tutti, meno uno: l'ex presidente regionale Vasco Errani che per questa vicenda ha visto troncata la sua carriera amministrativa e politica. Vasco Errani, a seguito di una sua relazione in cui precisava l'iter burocratico del finanziamento, venne rinviato a giudizio, assolto in primo grado e condannato in appello a un anno per falso. Condanna a cui Errani rispose con le sue dimissioni. Successivamente la cassazione, nel terzo e ultimo grado di giudizio, ha assolto con formula piena Vasco Errani, ma ormai era da tempo l'ex presidente della regione Emilia-Romagna.    

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