EMILIA ROMAGNA: In migliaia a letto con l’influenza – VIDEO

Mentre sta per entrare nel vivo, in Emilia-Romanga da ieri, la stagione delle vaccinazioni antinfluenzali, con i vaccini che stanno arrivando presso le asl e gli studi medici, sono quasi 100mila, precisamente 96.900, i casi di influenza già registrati in Italia nella seconda metà di ottobre. L’attività dei virus influenzali è ai livelli di base come nelle precedenti stagioni, si evidenzia come ad essere più colpiti siano i bambini: nell’ultima settimana presa in esame, a fronte di un’incidenza complessivamente pari a 0,70 casi per mille assistiti, nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza èpari a 2,24 casi per mille assistiti. Vaccinarsi, avverto i medici di famiglia, ‘e’ importante e ha senso farlo nei mesi di novembre, dicembre e anche in parte ad inizio gennaio per prevenire il picco, atteso tra fine gennaio e febbraio. In genere ci vogliono 15 giorni perché la copertura si instauri e l’effetto ‘protettivo’ dura 4-5 mesi. La vaccinazione e’ consigliata per gli over 65 tutti, e al di sotto di questa fascia d’età’ per chi ha malattie croniche. La scorsa stagione la preoccupazione causata dal ritiro di alcuni specifici lotti di vaccino antinfluenzale che avevano presentato dei problemi, ha visto il 20% dei vaccinati in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a un calo di circa due milioni di persone. Inoltre, solo il 49% degli anziani, fascia di età per la quale la profilassi è raccomandata e gratuita, ha deciso di vaccinarsi, mentre nella stagione precedente la copertura era stata del 55,4%. In pratica, secondo i dati, l’andamento delle coperture vaccinali contro l’influenza ha fatto un salto indietro di 15 anni, allineandosi ai valori della stagione 2000-2001, con 485 casi gravi registrati e 160 decessi. La stagione influenzale, quest’anno, secondo le previsioni dei virologhi, non dovrebbe comunque essere particolarmente pesante: L’influenza metterà a letto, è l’attuale previsione, dai 4 ai 5 milioni di italiani. Lo scorso anno si  arrivò a sei milioni e mezzo di casi’.

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