EMILIA ROMAGNA: Incidenti stradali, dati contrastanti. Chi ha ragione? – VIDEO

“Un buon risultato, che ci avvicina all’obiettivo europeo fissato per il 2020”. Così l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Raffaele Donini commenta i dati del rapporto Aci-Istat, da cui emerge una riduzione degli incidenti (3,8%), dei feriti (4,1%) e dei morti (4,9%) sulle strade dell’Emilia-Romagna nel 2014 rispetto all’anno precedente. Secondo il report, nel 2014 in regione il numero degli incidenti (17.455) è sceso in quasi tutti i territori provinciali (18.136 nel 2013); un migliaio i feriti in meno. Rispetto al 2013, complessivamente, i decessi sono stati 17 in meno: un calo registrato ovunque, tranne che nel riminese (un morto in più), nel reggiano (cinque decessi in più) e nel territorio della Città Metropolitana di Bologna (dai 62 morti del 2013 agli 80 dello scorso anno). La tipologia di utente che risulta maggiormente coinvolta è il pedone, con 10 persone che hanno perso la vita sulle strade comunali. Rispetto al 2010, in Emilia-Romagna il calo in termini di mortalità è stato del 18%. Non è proprio dello stesso parere l’Asaps, Associazione sostenitori polstrada: aumentano incidenti e le vittime nei centri urbani e tra i morti soprattutto pedoni e ciclisti. “E’ esaurito l’effetto positivo dell’elettronica – commenta il presidente Giordano Biserni. “Anche i sistemi di protezione attivati sulle vetture (e in parte sulle moto), con la diminuzione sensibile negli anni dei decessi fra i conducenti e trasportati sulle auto, dimostra che oltre un certo limite è poi difficile arrivare quando i coinvolti sono pedoni e ciclisti. Ed anche il sistema strade, invece di diventare nel tempo sempre più protettivo, ha visto un decadimento strutturale e manutentivo che su certe statali, provinciali e comunali è a dire poco imbarazzante”.

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