EMILIA-ROMAGNA: Nomadi, in regione 3mila Rom e Sinti – VIDEO

In Emilia-Romagna Rimini è la quarta città con più insediamenti di Rom e Sinti, la prima tra le località romagnole. La situazione del nomadismo in regione è caratterizzata da numeri abbastanza consistenti, con situazioni di degrado accompagnate spesso da precarie condizioni igienico-sanitarie. Secondo i dati diffusi dalla Regione, in Emilia-Romagna sono presenti 3.077 persone di etnia Rom e Sinti, pari allo 0,067% della popolazione, tra le quali circa un terzo (1.081 persone) composta da minori. Quasi tutta la popolazione nomade ha cittadinanza italiana (95,9%). Queste persone sono ospitate in 182 tra campi e aree: in oltre un terzo dei casi si tratta di alloggi irregolari. I campi considerati di grandi dimensioni (da 71 a 130 persone) sono 6, otto invece quelli che ospitano da 41 a 70 persone. Quelli più piccoli (massimo 40 persone), per lo più aree di sosta, sono 166. Le province con il maggior numero di campi e aree sono Reggio Emilia (76 insediamenti, 745 persone), Bologna (29 insediamenti, 509 persone), Modena (35 insediamenti, 325 persone), Piacenza (9 insediamenti, 180 persone) e, appunto, Rimini (14 insediamenti, 197 persone). Visto il quadro d’emergenza, la Regione Emilia-Romagna ha previsto da poco una legge che prevede non più grandi campi, ma soluzioni insediative durevoli e dignitose, come le microaree familiari, pubbliche e private. A questo fine, l’ente regionale ha stanziato un milione di euro. 

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