EMILIA ROMAGNA: Nuovo piano rifiuti, potenziato Forlì – VIDEO

La Regione ha approvato il nuovo piano dei rifiuti. Un piano che prevede obiettivi ambiziosi, addirittura superiori a quelli fissati a livello europeo. Con il piano approvato, che sarà efficace fino al 2020, vengono confermate le scelte di autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti a livello emiliano-romagnolo. Viene alzata dal 20 al 25% la riduzione della produzione pro capite di rifiuti urbani, come dire circa 100 chili in meno prodotti per abitante, dal 70 al 73% la quota di raccolta differenziata, dal 65 al 70% il riciclaggio. Il piano prevede un’altra novità: la “tariffazione puntuale”, cioè il commisurare il pagamento della tariffa all’effettiva quantità di rifiuti conferiti. Infine è pianifica una significativa riduzione degli impianti di smaltimento. Al 2020, si prevede siano attive in tutta l'Emilia-Romagna solo 3 discariche (Carpi, Imola, Ravenna) e che cessi il conferimento di rifiuti urbani a 2 degli attuali 8 impianti d'incenerimento: ad essere spenti saranno gl'impianti di Ravenna, che dovrebbe chiudere entro il 31 dicembre 2018, e quello di Piacenza entro il 31 dicembre 2020. A farsi carico dello smaltimento dei rifiuti di Ravenna, sarà il più moderno impianto d'incenerimento di Forlì, città dove si sta avviando, non senza resistenze e problemi, la costituzione di una società in house che si occuperà al posto di Hera della gestione dei rifiuti, mentre alla multi utility rimarrebbe la fase dello smaltimento. Nel 2014, i rifiuti urbani prodotti in Emilia-Romagna sono stati quasi 3 milioni di tonnellate, pari a 657 chilogrammi per abitante. Nonostante la crisi economica, c’è stata una crescita dell’1,1% rispetto al 2013.

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