EMILIA-ROMAGNA: Ritardi nei pagamenti, ippodromi in sciopero – VIDEO

Gli ippodromi italiani hanno deciso di interrompere le attività. Da molti anni il settore soffre della crisi dell’ippica, ma anche di pagamenti statali che tardano ad arrivare. A partire da lunedì, il 90 per cento delle strutture italiane sciopererà, visto che, a quanto pare, il Ministero delle Politiche agricole e forestali non potrà liquidare le società di corse almeno fino a ottobre, ritardi che si aggiungono agli arretrati a partire da agosto dello scorso anno. A levare il grido di protesta è anche il presidente di HippoGroup Cesenate, Tomaso Grassi, gestore degli ippodromi di Cesena e di Bologna, che insieme ai colleghi delle altre strutture chiede al ministero di aprire un tavolo di confronto. ‘Siamo stati costretti a prendere questa decisione – ha spiegato Grassi in una nota – per via dei mutevoli e contraddittori provvedimenti del ministero’. Intanto arriva l’appoggio del Comune di Cesena ai ricorsi di HippoGroup presentati al Tar del Lazio per chiedere la revisione dei criteri di classificazione degli ippodromi e dei parametri di erogazione delle sovvenzioni introdotti negli ultimi  mesi. L’Ippodromo del Savio di Cesena, infatti, secondo l’amministrazione comunale risulta fortemente penalizzato dai due decreti emanati dal Sottosegretario alle Politiche agricole, visto che in base ai nuovi criteri la struttura cesenate rimarrebbe esclusa dal numero di quelle considerate strategiche, con ricadute sull’occupazione e sull’indotto economico dell’ippodromo e della città.

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