EMILIA ROMAGNA: Saldi, la gente compra ma con attenzione al prezzo – VIDEO

A due settimane dall'avvio ufficiale dei saldi estivi, dalla Confcommercio regionale arrivano i primi dati. E, fortunatamente, i segnali sono moderatamente favorevoli, con un picco nel weekend iniziale.
L'indagine – che ha preso in esame un significativo panel di imprese commerciali in Emilia Romagna, composto da punti vendita di beni per la persona, in particolare abbigliamento e calzature – ha evidenziato che per quasi un terzo degli operatori le vendite sono in crescita. Inoltre, rispetto all'anno scorso, è più che raddoppiato il numero di imprenditori che ha rilevato un aumento (dal 15% nel 2015 si è passati al 36%) mentre si è dimezzato il numero di coloro che hanno segnalato una diminuzione.
Si conferma la razionalità del processo di acquisto in saldo, rispondendo a scelte programmate e ponderate, limitando le spese allo stretto necessario e con una valutazione del prezzo particolarmente attenta da parte di una clientela esigente, abituata in più di un caso su dieci a verificare l'importo scontato.
Visto il periodo, le spese hanno prediletto capi tipicamente di stagione come magliette, costumi da bagno e sandali.
Tuttavia, l'acquisto medio pro-capite è stato di 66 euro, in leggera attenuazione per abbigliamento e calzature rispetto al 2015, con una spesa familiare media valutata intorno a 146 euro.
In dettaglio, è aumentata la spesa entro i 50 euro mentre sono calate quelle tra i 51 e i 100 euro e tra i 100 e 200 euro.
Quindi, almeno finora, gli acquisti si sono concentrati in maggioranza tra quelli economici e quelli nella fascia media di prezzo. E quasi un quinto sta aspettando gli ulteriori ribassi finali.

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