EMILIA ROMAGNA: Sciopero supermarket, per i sindacati punte del 100% – FOTO

Si è conclusa poche ore fa l’agitazione indetta da diverse sigle sindacali che hanno visto coinvolti i lavoratori dei supermercati e delle catene di grande distribuzione.  La prima delle due iniziative di mobilitazione e sciopero “Fuori tutti”, proclamate da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, hanno fatto registrare, secondo i sindacati, un’altissima adesione allo sciopero e ai presidi organizzati nel territorio provinciale.

L’astensione dal lavoro è stata elevata, con punte che hanno raggiunto, secondo quanto si apprende in una nota, il 100%; alcuni punti vendita sono rimasti chiusi per la massiccia adesione allo sciopero. Anche i presidi hanno fatto registrare un’altissima partecipazione, il picco si è raggiunto davanti all’IpercoopEsp di Ravenna dove i manifestanti sono stati circa 300.

La mobilitazione è stata indetta per i rinnovi dei contratti nazionali di lavoro per i dipendenti della grande distribuzione sia privata che cooperativa, e per il rinnovo del contratto nazionale del commercio di Confesercenti. Le iniziative sul territorio provinciale si sono articolate in tre presidi nella mattinata del 7 novembre, dalle 9 alle 11,  davanti agli Ipercoop Esp di Ravenna, Maioliche di Faenza e Ipercoop di Lugo.

Le sigle confederali hanno ricordato come i contratti nazionali siano scaduti da quasi due anni. Le trattative, pur avendo seguito percorsi diversi, ad oggi avrebbero avuto un unico risultato: il mancato rinnovo del contratto nazionale.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil ricordano come il negoziato, finalizzato alla definizione di un contratto collettivo nazionale di lavoro per la grande distribuzione organizzata (Gdo), si protrae da ormai due anni e continua a scontare posizioni di assoluta rigidità e un atteggiamento dilatorio da parte di Federdistribuzione.

Ora sindacati e lavoratori si aspettano una risposta dalla grande distribuzione; la speranza è che si possano creare le condizioni per una evoluzione positiva della vertenza. In caso contrario si darà seguito alle mobilitazioni che prevedono un altro sciopero per la giornata del prossimo 19 dicembre.

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