FORLÌ: I comuni del forlivese verso una società per la gestione dei rifiuti- VIDEO

Manca solo il sì, peraltro non scontato, di Atersir, l’agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti, e poi potrà partire il progetto di una società di gestione interna dei rifiuti, messo a punto da Livia Tellus Romagna Holding, la società delle partecipate di 13 comuni del comprensorio forlivese su 15, si sono defilati Santa Sofia e premilcuore, più vicini al modello cesenate, da dove, però, arrivano manifestazioni d'interesse al progetto forlivese da parte di altre amministrazioni comunali. Il piano industriale presentato prevede una società leggera, con un totale di 125 dipendenti e senza stipendi da 400mila euro ha precisato l'assessore forlivese Nevio Zaccarelli alludendo ai compensi del vertice di Hera. L'obiettivo centrale, applicando il sistema di raccolta porta a porta, è quello di ridurre almeno del 25%, gli attuali 714 chili di rifiuti annui prodotti pro capite nel forlivese, portandoli attorno a 500, aumentare al 78% la raccolta differenziata e ridurre da 57 mila a 18mila tonnellate i rifiuti da incenerire. Prevista anche una riduzione della tariffa dagli attuali, in media, 162 euro annui a circa 125. Ma la tariffa varierà, anche sensibilmente, perche, grazie al sistema porta a porta e ai microprocessori che saranno montati sui camion della raccolta, sarà possibile calcolare esattamente quanti rifiuti conferiti da ogni singola unità abitativa che, dunque, pagherà in proporzione. Per i tempi se entro la prossima settimana arriverà il via libera di atersir, la società in house potrebbe essere costituita entro la prossima estate, a inizio 2017 ci potrebbe essere l'affidamento del servizio che per un anno manterrà l'attuale sistema organizzativo per poi, primo gennaio 2018, partire effettivamente col nuovo modello gestionale.

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