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MILANO: “Ho cucinato per Novak Djokovic”, il cesenate Garattoni svela il menù

"Ho avuto l'onore di servire Novak Djokovic". E non sul campo da tennis come qualcuno potrebbe immaginare. Così inizia l'intervista a Marco Garattoni (nella foto alla sinistra di Djokovic, ndr), souschef del Ristorante stellato Berton, a due passi da Porta Garibaldi a Milano. Per la serata di galà e beneficenza organizzata dalla Fondazione Djokovic lo scorso 20 settembre, lo scenario è stato l'immenso e affascinante Castello Sforzesco. Erano 400 gli invitati, come racconta il 22 enne cesenate: "Oltre a Djokovic erano presenti tanti personaggi famosi, tra cui Serena Williams, Michelle Hunziker, Flavia Pennetta, Andryi Shevchenko, Giorgio Armani, i ragazzi olimpionici del volley". Ad accompagnare la serata, il trio Il Volo che si è esibito.

 

Un passo indietro, come è arrivato da Cesena a Milano?

"Ho studiato presso l'Istituto Alberghiero di Forlimpopoli e una volta terminati i corsi ho lavorato al Magnolia di Cesenatico per un anno. Qui ho conosciuto il mio attuale Chef che mi ha dato la possibilità di trasferirmi e incominciare al Berton come stagista".

 

Lavorare ad alti livelli comporta anche molti sacrifici.

"I turni sono molto duri, perchè lavoro circa 16 ore al giorno e in meno di 2 anni ho visto passare più di cento ragazzi. Sono molto giovane, ho 22 anni è vero, ma tante ore e molto stress non sono sopportabili da tutti".

 

Cosa ha mangiato Novak Djokovic?

"E' noto che lui e sua moglie Jelena siano vegani. Il mio compito nell'arco della serata era di servire solo loro due. Siamo partiti dal finger-food: panino barbabietola – tapioca fritta, pinoli e uvetta con maionese al curry – e una sferificazione di parmigiana. Poi un piatto composto da cinque carote baby, la loro pelle fritta ripiena, nocciole caramellate e crema di carota al carbone. Come terzo piatto ho preparato una mini barbabietola accompagnata da maionese a base di latte di soia, crumble di amaranto con diversi tipi di semi e ragano fresco. Infine, la nostra 'fragolina': coulis a base di fragola, meringhette di mandorla e camomilla".

 

A fine serata un autografo se lo è fatto fare?

"Il mio Chef me lo ha presentato e non ho resistito dal farmi autografare un cappellino. Ho avuto la fortuna di parlagli brevemente, il suo italiano è molto buono. Mi ha stretto la mano e mi ha ringraziato. Purtroppo era attorniato da molte persone e non abbiamo potuto parlare a lungo".

 

Tanto tempo in cucina, pochi i momenti di relax.

"Per sfogarmi appena posso vado in palestra per un'oretta. Inoltre mi piace seguire il tennis e Novak come giocatore, senza nulla togliere a Roger Federer che ammiro moltissimo". 

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