RAVENNA: Fallimento referendum, in molti tirano un respiro di sollievo – VIDEO

Un indotto di sei miliardi e 40 mila posti di lavoro. Sono questi i numeri relativi al settore delle trivellazioni in Emilia Romagna che, dopo il fallimento del referendum, tira oggi un sospiro di sollievo. Nel mediterraneo, la nostra è una delle regioni più interessate dalla presenza in mare di impianti di estrazione. Petrolio ma sopratutto gas. Si pensi che, nel 2015, nei 68 pozzi delle 26 concessioni ne sono stati estratti 3,4 miliardi di metri cubi, pari al 45% della produzione nazionale e al 5% del fabbisogno italiano. Pozzi che se fossero interamente sfruttati potrebbero fornire un ulteriore 10% di materiale, equivalente grosso modo alle attuali importazioni dalla Libia. La recentissima tornata elettorale, fallita per il non raggiungimento del quorum, era stata promossa da alcune regioni italiane e aveva come obiettivo la chiusura a fine concessione degli impianti entro le 12 miglia, anche se ancora non esauriti. Un settore che quindi oggi si sente sollevato. La sola Ravenna vede operare 120 aziende specializzate, molte delle quali si pongono come eccellenze su scala mondiale.

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