RAVENNA: Interrogazione al Ministero dei trasporti sul futuro dello scalo portuale – VIDEO

Il nodo della questione dell’Autorità Portuale di Ravenna è tutt’altro che sciolto, ed è stato al centro della risposta di un’interrogazione presentata al ministero dei Trasporti nei giorni scorsi dal deputato leghista romagnolo Gianluca Pini. Temi al centro della discussione sono stati in primo luogo la valutazione delle proposte tecniche presentate dal presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna per quanto riguarda lo scavo dei fondali dell’imbocco portuale e il successivo smaltimento del materiale derivato dall’escavo. In secondo luogo l’imminente scadenza del 2 marzo per la carica alla presidenza dell’Ente di Galliano Di Marco e la valutazione di come sarà decisa la successione. Per quanto riguarda l’approfondimento dei fondali, il  Ministero attribuisce un valore al tavolo tecnico inferiore rispetto a quanto sembra essere deciso  da Ravenna  e sottolinea come altre esperienze simili non abbiano avuto alcun risultato e quindi il tavolo sarebbe soltanto una sorta di cabina di regia ma le decisioni, alla fine, spetteranno solo all’Autorità portuale. Per quanto riguarda la scelta del presidente dell’Autorità Portuale, l’opposizione chiede che il nuovo presidente sia scelto dopo le elezioni di giugno ma dal ministero si ipotizza che la nomina possa avvenire prima e c’è la rassicurazione che il nuovo presidente sarà in possesso della necessaria professionalità e di un’opportuna conoscenza del territorio. Già nei giorni scorsi il presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna Galliano Di Marco aveva ammesso di sperare nella proroga di 45 giorni già concessa ad altri presidenti ma, secondo il deputato Pini che ha presentato l’interrogazione, ci sarebbe un’impossibilità politica dovuta alla rottura tra il presidente e gli enti locali e sarebbe dunque inevitabile un periodo di commissariamento.

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