RAVENNA: Ipotesi casse di colmata? Per Matteucci è “no” – VIDEO

Il comune di Ravenna è nettamente contrario all’ipotesi di realizzare le casse di colmata destinate a collocarvi i sedimenti estratti dal dragaggio del porto, nel mare di fronte a Marina di Ravenna. A ribadirlo il sindaco Fabrizio Matteucci. “Parliamo del cuore del distretto turistico di Ravenna” – spiega il primo cittadino – “Il nostro territorio riesce a fare convivere i settori dell’economia più diversi, dalla chimica al turismo, perché  facciamo la fatica quotidiana di renderli compatibili l’uno all’altro. Ma un settore dell’economia non può ammazzare l’altro. Per questo, ad esempio, dicemmo no al rigassificatore a mare. Le dimensioni di questa lastra di cemento che coprirebbero le casse di colmata equivarrebbero a 60 campi da calcio”. “Non  si può fare” – sostiene a chiare lettere Matteucci. “Bisogna trovare soluzioni diverse per depositare la sabbia degli escavi che sono indispensabili. Io poi penso anche che, anche solo sulla base della documentazione del tutto insufficiente che è a nostra disposizione, i tempi per la realizzazione di queste casse di colmata sarebbero molto più lunghi di quelli ipotizzati e i costi molto superiori. Quello che rimane urgente è un programma di manutenzione dei fondali attuali per rimuovere adesso le sabbie che compromettono la funzionalità di alcuni terminal e nuovi “dossi” sui fondali che potrebbero riformarsi all’imboccatura del Candiano, mentre sono in corso i lavori per rimuovere quello che si è formato ormai un anno fa”. Anche l’opposizione in consiglio comunale è contraria alle casse di colmata all’interno delle dighe foranee del porto e lancia la proposta di una consultazione popolare sulla loro realizzazione.

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