RAVENNA: Russi, una centrale a biomasse che fa discutere – VIDEO

La centrale a biomasse che deve nascere al posto dell’ex Eridania di Russi fa discutere sin da quando si pensò al progetto di riconversione della struttura. Da una parte chi la ritiene un’opportunità per il territorio, dall’altra coloro che la ritengono un pericolo per la salute della cittadinanza. E tra questi ultimi ci sono coloro che da tempo richiedono un osservatorio del polo energetico di Russi.  Si tratta del Comitato provinciale articolo 32, che da quasi dieci anni si batte contro la centrale a biomasse e nei giorni scorsi è stata depositata un’istanza firmata da 100 cittadini e verrà discussa in consiglio comunale. Quando fu presentato il progetto di Powercrop fu richiesta  la creazione di un osservatorio permanente che monitorasse la situazione e fosse composta da assessori, capigruppo delle forze politiche presenti in Consiglio, rappresentanti sindacali, l’ rsu Eridania, il comitato articolo 32, un rappresentante dei medici di base e il presidente del consiglio d’istituto Baccarini di Russi. L’intenzione è quella di controllare costantemente la fase progettuale ed esecutiva del polo energetico che andrà ad utilizzare biomasse locali. Ovviamente ciò che maggiormente preme maggiormente a comitato e cittadini è la salute della popolazione  e l’influenza della centrale sull’aria  dovrà prevedere, secondo quanto richiesto, analisi scientifiche. E, sempre secondo il comitato, la spesa economica dovrebbe essere sostenuta da Powercrop, che ha presentato il progetto di riconversione dell’ex zuccherificio  e non dal Comune di Russi.

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