RICCIONE: ecco “La bella stagione”, il cartellone teatrale 2015-2016 – VIDEO

Dopo le anteprime dei mesi scorsi con il teatro civile di Simone Cristicchi e il jazz internazionale, riparte a dicembre “La bella stagione, cartellone teatrale della città di Riccione” a cura di Riccione Teatro. A inaugurare il nuovo calendario sono due spettacoli in programma nella settimana che precede le feste di fine anno. Si comincia sabato 19 dicembre (ore 21) al Palazzo dei Congressi con un concerto di Natale all’insegna dello swing: in scena una delle più prestigiose formazioni italiane, la Jazz Company del maestro Gabriele Comeglio, affiancata da un ospite speciale, Massimo Lopez. Tra intervalli comici e imitazioni, Lopez rivisita le pietre miliari del swing, da Cole Porter a George Gershwin, e ridà voce a brani indimenticabili di crooner come Frank Sinatra, Tony Bennett, Sammy Davis Jr.
Dalla serata seguente il programma della Bella stagione si trasferisce allo Spazio Tondelli, casa del teatro e delle arti di recente intitolata allo scrittore Pier Vittorio Tondelli. E sono proprio il teatro e la grande letteratura i due fili conduttori del programma di quest’anno. Domenica 20 dicembre (ore 21), Luigi Lo Cascio presenta il suo nuovo spettacolo Il sole e gli sguardi. La poesia di Pier Paolo Pasolini in forma di autoritratto. A quarant’anni dalla scomparsa di Pasolini la città di Riccione continua quindi il suo omaggio, già iniziato nel marzo scorso con La rabbia di Pippo Delbono, a uno dei più grandi intellettuali del Novecento. Lo Cascio lo ricorda a partire dalla sua straordinaria produzione lirica, incrociandone in unico discorso vita e scrittura.
Il 2016 si apre, sabato 9 gennaio, con un altro grande binomio teatro-letteratura. Il testo è il celebre Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar. L’interprete è l’imperatore della scena italiana, Giorgio Albertazzi. Alla regia un altro maestro indiscusso, Maurizio Scaparro, storico giurato del Premio Riccione e riccionese d’adozione. In 26 anni lo spettacolo ha accumulato 750 repliche e quasi un milione di spettatori, e la coppia Albertazzi-Scaparro lo ripropone oggi in una versione davvero attuale. “In un mondo dove i fondamentalismi e l’ignoranza seminano morte e distruzione,” ricorda Scaparro “le parole di Adriano assumono un significato nuovo, profondo, che mi aiuta, e ci aiuta a riflettere sul nostro momento storico, indicandoci, forse, uno spiraglio di speranza.”
Dopo Pasolini e Yourcenar, venerdì 22 gennaio è la volta di un altro grande letterato: Giovanni Testori. Eugenio Allegri, erede del filone più sperimentale della Commedia dell’Arte, riporta in scena l’Edipus, a 20 anni dall’interpretazione di Sandro Lombardi e quasi 40 dall’esordio con Franco Parenti. Con la regia di Leo Muscato tornano così a rivivere le disavventure dello “Scarrozzante”, capocomico di una compagnia di guitti e di reietti. E tornano a vivere anche le originali sperimentazioni linguistiche e l’amore per il teatro di Testori che dona ai suoi personaggi battute memorabili: “El teatro existe e rexisterà contra de tutti e de tutto, infino alla finis delle finis”.
In calendario anche i testi di due mostri sacri del teatro americano, il Nobel Harold Pinter e David Ives, definito dal New York Times “il maestro dell’improvvisazione short-form”. A portare in scena i loro testi sono due coppie di attori di successo. Mercoledì 3 febbraio Ambra Angiolini e Francesco Scianna, diretti da Michele Placido, interpretano Tradimenti di Pinter in una versione che ne esalta l’ambientazione storica, tra il 1968 e il 1977. “La storia di quegli anni parla, e non solo per me, di amori finiti, ma soprattutto di tradimenti politici, ideologici e sociali” afferma Placido. “Ecco, sì, forse questo testo si può leggere non solo come la fine di una storia d’amore più o meno grande, ma anche come un totale fallimento di un’utopia rivoluzionaria che voleva migliorare e cambiare il pensiero occidentale.”
Domenica 10 aprile il regista Valter Malosti interpreta con Sabrina Impacciatore Venere in pelliccia, pièce di David Ives acclamata a Broadway e portata al cinema da Roman Polanski. Un regista di teatro e un’attrice provano le battute dell’omonimo romanzo erotico di Leopold von Sacher-Masoch. Tra i due si scatena un elettrizzante gioco in cui si confondono i confini tra seduzione e potere, amore e sesso. Un duello all’ultima battuta in cui emerge tutto il talento di Malosti e Impacciatore.
Il calendario teatrale e letterario della Bella Stagione comprende anche una prima assoluta, che ha per protagonista Carlo Lucarelli. Accompagnato dal polistrumentista Marco Caronna e dal pianista Alessandro Nidi, Lucarelli debutta con Controcanti. L’opera buffa della censura. Due musicisti un po’ cialtroni e uno scrittore si ritrovano in un rifugio di epoca fascista colmo di documenti che testimoniano gli orrori tragicomici della censura dell’epoca. Tra misteri e canzoni, inizia così un viaggio semiserio che continua oltre il ventennio.
In linea con la sua vocazione polivalente, lo Spazio Tondelli ospita infine la danza e la musica con due spettacoli internazionali. Dopo i Trockadero, domenica 28 febbraio Riccione accoglie un’altra compagnia americana, i Catapult, impegnati nello spettacolo Magic Shadows. Nati dal genio di Adam Battelstein (per 19 anni danzatore, coreografo e direttore creativo del celebre Pilobolus Dance Theater), i Catapult hanno conquistato la critica internazionale e il pubblico di America’s Got Talent con i loro sensazionali show di ombre danzanti. “I danzatori di Catapult sono performer incredibili capaci di ballare, recitare e trasformare i loro corpi in forme apparentemente impossibili. Con le loro silhouette creiamo storie che scatenano l’immaginazione e colpiscono al cuore” (Adam Battelstein).
Completa il programma una straordinaria anteprima del 23° Riccione TTV Festival, manifestazione dedicata agli intrecci tra arti sceniche e media in programma nel prossimo autunno. Sabato 5 marzo, con lo spettacolo Menschen am Sonntag Improvisation, approdano in Italia i múm, band che ha contribuito al successo planetario della musica islandese. Dopo anni di collaborazioni eclettiche che li hanno visti spaziare da Kylie Minogue all’Orchestra sinfonica di Lipsia, ora i múm sonorizzano dal vivo il primo film scritto da Billy Wilder: Gente di domenica (1930, regia di Curt e Robert Siodmak). Una vera gemma, che chiude la strepitosa stagione del cinema tedesco raccontando le vite di un gruppo di giovani berlinesi in una città libera, ancora per poco, dall’incubo nazista. Questo evento unico, fuori abbonamento, è però solo il primo degli eventi speciali che animeranno lo Spazio Tondelli nel lungo cammino verso il prossimo TTV.

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