RICCIONE: Erosione, nostro viaggio sul cantiere del sabbiodotto da record – VIDEO

È corsa contro il tempo a Riccione per liberare la spiaggia dal sabbiodotto: l’infrastruttura marina che ha l’obiettivo di combattere l’arretramento della linea di costa. Anno dopo anno, centimetro dopo centimetro, le acque del mare erodono, infatti, inesorabilmente la battigia: una minaccia per tutto il comparto turistico balneare. In alcuni punti, l’Adriatico, è giunto persino a lambire gli ombrelloni dei bagnini.

La bella stagione bussa alle porte. Dopo le prove generali di Pasqua, andate meglio di ogni più rosea previsione, gli operatori turistici guardano con favore al weekend lungo del prossimo 25 aprile, e si auspicano, perciò, che la spiaggia torni agibile entro tale data. La Regione Emilia-Romagna, responsabile dei lavori, ha dato l’incarico alla ditta esecutrice che offriva la tempistica più celere.

Due chilometri e mezzo di condotti dal diametro di oltre un metro vengono attualmente saldati, pezzo dopo pezzo, dal confine con Misano Adriatico al Porto canale, da operai al lavoro anche la domenica per finire i lavori in tempo. Il pesante corpo del sabbiodotto, ora adagiato sulle sabbie della Perla verde, verrà poi calato in mare dove aspirerà, per mezzo di due draghe, 25mila metri cubi di sabbia al giorno dal fondale marino per riversarli sui punti più fragili della costa riccionese.

20 milioni di euro, il costo dell’intervento finanziato da Governo e Regione che comprende il più ampio progetto di ripascimento costiero da Cattolica a Comacchio. Unica incognita, che potrebbe rallentare i lavori, il meteo.

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