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RICCIONE: Per il Sindaco Tosi, “È necessario un tessuto alberghiero più riqualificato”

“È possibile avviare un percorso virtuoso sul tema della riqualificazione nelle strutture ricettive, in cui si mettano al centro qualità, innovazione e riqualificazione energetica?” Questa la provocazione lanciata dall’amministratore delegato della società di ingegneria di Riccione Polistudio A.E.S., l’architetto Domenico La Gioia, moderatore dell’incontro dedicato a Innovazione, qualità e riqualificazione nelle strutture alberghiere. Un dibattito intenso su un tema più che mai attuale quello avvenuto ieri nella sala comunale dell’associazione albergatori di Riccione. Un workshop per iniziare un dialogo, a cui hanno partecipato con grande coinvolgimento il sindaco di Riccione Renata Tosi, l’assessore comunale Arch. Roberto Cesarini, il presidente dell’Associazione Albergatori di Riccione Rodolfo Albicocco, l’ing. Andrea Ceoletta, H&D Finance, l’Avv. Mirko Lacchini di Withers Studio Legale, il presidente di Polistudio A.E.S. ing. Stefano Ferri e l’amministratore delegato di Polistudio A.E.S., arch. Domenico La Gioia. Ad aprire il dibattito è stato il presidente dell’Associazione Albergatori Rodolfo Albicocco, fornendo una fotografia della consistenza del patrimonio edilizio del settore alberghiero, ben 407 strutture (una metà 1-2 stelle e l’altra 3-5 stelle), e della propensione che questa foto rimanda all’innovazione e alla riqualificazione. “Dal 2001 ad oggi – ha affermato – gli alberghi sono diminuiti del 18%, una quota abbastanza consistente, tenendo conto che già negli anni precedenti c’era stata l’uscita di alcune strutture rigenerate in appartamenti”. Una diminuzione che riguarda soprattutto gli alberghi di 1 o 2 stelle, mentre stanno aumentando in maniera significativa i 3-4 stelle. Ha analizzato, inoltre, la propensione degli albergatori a fare nuovi investimenti dal 2013 ad oggi. “Nel 2015 il 35% degli albergatori non ha intenzione di fare investimenti, il 48% farà investimenti fino ai 100 mila euro, il 16% dai 100 a 500 mila euro e l’1% investimenti oltre i 500 mila euro. Quella del 2015 è stata una stagione positiva e ha fatto rialzare il desiderio di investire”. L’Assessore all’urbanistica del comune di Riccione, l’arch. Roberto Cesarini, ha illustrato i passi dell’amministrazione comunale in materia di riqualificazione turistica e ristrutturazione alberghiera. “Siamo in fase di concertazione tra la prima bozza della variante normativa di regolamento edilizio e quella definitiva. Quello che a noi stimola è questo aspetto dell’efficientamento energetico, cosa che ci mette in collegamento con quello che succede a Parigi, in occasione del convegno sul clima mondiale”. Inoltre, l’amministrazione comunale sta preparando una proposta particolare che riguarda il campo alberghiero, ossia di “destinare l’ampliamento del 20% delle strutture alberghiere a civile abitazione, a residenza temporanea. Questo permette di rimanere nel comparto turistico e di essere più liberi dal punto di vista del ridimensionamento. Cosa significa, dunque, procedere su interventi di qualità, quali le strategie quali i vantaggi che un percorso virtuoso verso questa prospettiva ci può assicurare? A questa domanda ha risposto il presidente di Polistudio A.E.S ing. Stefano Ferri. Credo che sia necessario mettere in campo azioni che ci permettono di ridurre i costi. Il trend di salita del costo energia elettrica farà sì che in 10 anni ci sarà un aumento del 58%. Se oggi non facciamo niente per ridurre, ci troveremmo a spender sempre di più. Quindi dobbiamo iniziare, facendo azioni per ridurre i costi energetici. Attraverso forme di incentivazione si possono ridurre i tempi di ritorno dell’investimento nell’arco di 5-10 anni”. In conclusione ha preso la parola il sindaco di Riccione Renata Tosi. “Oggi l’amministrazione comunale viene a porre in essere una variante urbanistica particolare in un momento favorevole, la sensibilità verso la riqualificazione delle proprie strutture è importante. Abbiamo la necessità di avere un tessuto alberghiero più riqualificato e di avere una città tranquilla ed energeticamente meno inquinante e dobbiamo metterci tutti assieme per permetterci alcuni investimenti. Punti di partenza per aprire un dialogo e arrivare alla meta”.

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