RIMINI: Anno nuovo spiaggia nuova? Dubbi e certezze tra Bolkestein e parco del mare – VIDEO

Seicento i bagnini col fiato sospeso: con l’anno nuovo torna lo spettro della Bolkestein, la direttiva europea che rimette decisamente in discussione le concessioni balneari, facendole finire all’asta. Tutti gli operatori balneari della provincia di Rimini ma non solo, d’Italia, sono coinvolti, nessuno escluso. Grande attesa per la sentenza della Corte di Giustizia europea che entro la fine di febbraio dovrebbe pronunciarsi sulla legittimità delle due proroghe concesse dal governo italiano alle concessioni demaniali. La prima, aveva fatto slittare la data al 2015, la seconda al 2020. Se ci sarà un esito negativo ecco che a partire dall’estate 2016 potrebbe iniziare la rivoluzione. Intanto nel riminese la giunta comunale ha approvato i principi con i quali saranno valutate le manifestazioni di interesse relative al parco del mare e giunte in Comune prima della fine dell’anno. Si tratta di un progetto di riqualificazione sostenibile del lungomare di Rimini e finora sono arrivate duecento proposte da parte di oltre trecento privati. Palestre a cielo aperto, piscine, nuovi spazi per il tempo libero: un nuovo arenile per un turismo migliore. In una delle ultime giunte di dicembre, sono stati approvati nove “principi” che saranno usati per valutare i progetti presentati. Tra questi, vi è una novità: fra i requisiti chiesti agli operatori privati, quello di aumentare gli spazi aperti. C’è, quindi, l’intenzione di salvaguardare le spiagge libere, destinate alla libera fruizione da parte dei cittadini. E chi le estenderà, verrà premiato con una migliore valutazione del proprio progetto presentato.

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