RIMINI: Banda della Uno Bianca, Savi chiede perdono. La poliziotta ferita lo concede – VIDEO

Hanno seminato morte e terrore per sette anni e il bilancio è stato di ventiquattro vittime e oltre cento feriti prima di essere arrestati. Ora uno dei componenti della Uno Bianca ed ex agente di polizia, Alberto Savi, ha inviato una lettera all'arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi in cui ha chiesto di essere perdonato per quello che ha fatto. Una richiesta che giunge proprio nell'anno della Misericordia, dove il perdono è un fatto estremamente personale. Lo sa bene Ada di Campi, poliziotta riminese in pensione ed ex candidata sindaco. I destinatari della sua "assoluzione" sono i killer della Uno Bianca che il 3 ottobre 1987 le spararono ferendola in modo grave a Cesena. In auto con lei vennero feriti i colleghi Luigi Cenci e Antonio Mosca, che poi morì. "Penso sia legittimo – ha detto la Di Campi – che ognuno di noi possa fare delle richieste di perdono, ma purtroppo per loro, per i killer della Uno Bianca, il perdono più importante non arriverà comunque mai. Mi riferisco – continua la ex poliziotta – alle persone che hanno ucciso". L'associazione parenti delle vittime della Uno Bianca, però, non ha dubbi. "Devono tutti pagare per quello che hanno fatto: sono crudeli". Ada di Campi invece, nonostante capisca il dolore dei parenti delle vittime, dice di non avere più quel rancore che nutriva in passato nei confronti dei killer.

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