RIMINI: Boom di fallimenti. Nel 2015 hanno chiuso 112 aziende – VIDEO

Il 2015? Da dimenticare soprattutto se si parla di fallimenti aziendali. Lo scorso anno, infatti, nel riminese sono sparite 112 aziende: un record visto che rispetto al 2005 i tracolli sono quasi triplicati. Il bilancio è possibile farlo consultando i numeri pubblicati dal sito dedicato alle procedure fallimentari e concorsuali del Tribunale. Lunga la lista delle aziende che a Rimini sono state costrette a chiudere a causa della crisi, e talvolta per una cattiva gestione e quindi va da sé che tanti lavoratori sono rimasti a casa. Ma non solo, qui si parla anche di ingenti capitali dilapidati dai debiti e di immobili all’asta. Al di là dei fallimenti che risultano essere 112, sono però 143 le procedure aperte. Rispetto al 2014, i crack decretati dal Tribunale sono aumentati del 40%. Due anni fa le imprese fallite erano arrivate a settanta, nel 2013 a settantotto. Tutto un altro film rispetto alla situazione odierna in cui molte procedure di fallimento aperte nel 2015 non si sono nemmeno concluse. E dieci anni fa? Beh, imparagonabile: nel 2005 i fallimenti erano stati 48, quasi il triplo in meno rispetto ad ora. Le aziende oggetto di dissesto finanziario sono state soprattutto quelle edili e quelle appartenenti al settore immobiliare. La crisi ha toccato anche attività commerciali e locali, il più di abbigliamento, calzaturifici. Un anno nero quello appena passato per le aziende riminesi che fotografa chiaramente la difficoltà che ancora c’è a resistere sul mercato con un’economia malata a cui è stato iniettato l’antidoto, forse, in ritardo. Del resto, si sa, la competitività è anche alta in certi settori e restare in piedi è difficile.

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