RIMINI: Case popolari, ecco cosa cambia. Oltre 150 famiglie a rischio sfratto – VIDEO

Giro di vite per le case popolari. Più di 150 famiglie riminesi rischiano di finire in strada. La regione ha, infatti, alzato l'asticella per la permanenza nelle ambìte case Erp, edilizia popolare pubblica. Dopo anni di rinvii ecco la nuova bozza della riforma che non guarderà in faccia a nessuno. Sarà tutto basato su un calcolo nuovo. Se attualmente gli inquilini perdono il diritto di risiedere in una casa popolare in caso di superamento del reddito di 51.472 euro, con le modifiche l'ipotesi più concreta prevede che la cifra di uscita sia fissata a 34.308. E la quota d'ingresso? Dovrebbe rimanere ferma a 17.154 euro annui. Tra queste due cifre si trova la forbice che porterà al decadimento del diritto di avere l'alloggio popolare. Però, attenzione, perché potrebbe essere introdotto un canone oggettivo, cioè che sale in proporzione al reddito. Lo scopo? Favorire il ricambio. Se è vero che più di 150 famiglie perderanno il diritto acquisito in passato relativo alle case popolari, ce ne sono tante altre con reddito molto più basso che potranno ottenere un posto dove abitare a un prezzo agevolato. A Rimini e provincia gli alloggi gestiti dall'Acer sono oltre 2.500. E alcuni di questi, ha fatto sapere Palazzo Garampi, saranno ben presto oggetto di manutenzione. La giunta comunale riminese ha stanziato per l'appunto 700mila euro per interventi di recupero di 17 immobili popolari. La regione, dunque, alza l'asticella per favorire chi ha redditi più bassi ma poteva andare peggio. In base alla prima versione di riforma sarebbero state oltre 400 le famiglie a doversi veder decapitato il proprio contratto. 

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