RIMINI: Cementificazione, la città è prima in regione – VIDEO

L’occupazione di suolo per l’urbanizzazione e la costruzione di infrastrutture in Emilia-Romagna nel corso degli ultimi decenni è aumentata ad un ritmo multiplo rispetto al tasso di crescita demografica, tendenza che già si rivela insostenibile e che lo sarebbe a maggior ragione a lungo termine. Ancora più preoccupante è l’estensione della superficie potenzialmente urbanizzabile contenuta nei piani generali vigenti, elaborati in una fase di espansione del mercato immobiliare, che oggi risulta decisamente sovradimensionata e irrealistica rispetto alle effettive necessità e alla capacità di assorbimento del mercato. L’Emilia-Romagna è una delle regioni più cementificate d’Italia e Rimini si aggiudica il primato regionale col 10,3% di suolo consumato. E’ quanto emerge dal rapporto Ispra, riferito alla “Carta costituzionale del consumo del suolo ad altissima risoluzione” del 2012. A parte Bologna che è al dodicesimo posto con il 22,5% di suolo consumato, la Riviera rappresenta il record con Cattolica e Riccione che si sono già giocate metà del territorio. Infatti, l’una raggiunge il 53,5% mentre l’altra il 43,5%. Complice, sicuramente, la mancanza di entroterra di competenza in grado di “diluire” l’elevata urbanizzazione. «Emerge chiaramente – ha commentato il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi – come si debba invertire la logica del consumo di nuovo territorio. Noi lo stiamo facendo – continua Gnassi – imprimendo una svolta anticemento, puntando su riqualificazione e rigenerazione.

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