RIMINI: Crolla il prezzo dei cereali, la produzione rischia di sparire – VIDEO

Il crollo dei prezzi dei cereali sta mettendo in ginocchio il settore, con il rischio che a luglio dei prossimi anni le tipiche colline dai colori dorati dell’entroterra riminese siano sempre meno coperte da grano e orzo maturi. Cento chilogrammi di frumento valgono, al mercato attuale, meno di 8 chili di pane: una situazione insostenibile che provoca una distorsione dei mercati e che vede danneggiati gli agricoltori in primis.
Cia – Agricoltori italiani di Rimini, commenta amaramente la situazione del comparto cerealicolo che a tutt’oggi assiste a quotazioni del frumento tenero sui 16 euro al quintale e quello duro valutato 19 euro. Già nei primi mesi del 2016, secondo le quotazioni Borsa Merci Bologna, il frumento tenero panificabile valeva mediamente 166 euro a tonnellata, quello duro a 238 euro e l’orzo 170 euro a tonnellata. Questa la fotografia di quanto sta avvenendo nel settore ma occorre sottolineare che mai come quest’anno, i frumenti presentano un’alta qualità, con proteine elevate e ottimo peso specifico; dunque un raccolto soddisfacente nella media. Dopo la viticoltura e la zootecnia da latte, anche la cerealicoltura rischia di sparire dal territorio di Rimini in quanto i prezzi non coprono neanche i costi di produzione. Circa 25 anni fa un quintale di frumento valeva attorno alle 30.000 lire, gli attuali 15 euro. Se si fanno le debite proporzioni c’è stato una perdita di valore che non ha eguali in altri prodotti.

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