RIMINI: Fogne, chiusi altri due sfioratori – FOTO

Con la firma da parte del sindaco di Rimini dell'atto di revoca dei divieti temporanei di balneazione per le fosse ‘Spina-Sacramora’ e ‘Turchetta’, da oggi 1° giugno i due scarichi a mare presenti tra Viserba e Rivabella possono considerarsi di ‘sole acque meteoriche e di drenaggio’ e non daranno quindi più luogo a divieti di balneazione. E’ questo il primo storico traguardo ottenuto dal Piano di salvaguardia della Balneazione del Comune di Rimini, il più grande programma di risanamento ambientale in corso attualmente in Italia che entro il 2020 porterà al superamento (nel limite di eventi di natura decennale) di tutti gli sfioratori presenti sul tratto di costa riminese.

Da oggi ‘Spina-Sacramora’ e ‘Turchetta’ semplici sfoghi per l’acqua piovana

Questa mattina, in virtù dell’atto di revoca appena firmato, i tecnici di Comune, Anthea e di Hera hanno provveduto a sostituire i precedenti cartelli di identificazione delle acque di balneazione interessate dai due sfioratori con la nuova segnaletica indicante canali di sole acque bianche.

“Dietro ad un gesto apparentemente semplice – dichiara l’Amministrazione Comunale di Rimini – quale la sostituzione di un cartello, anzi di poche righe in un cartello, c’è però un lavoro lungo di anni e articolato che ha coinvolto in maniera diretta i cittadini. La riclassificazione delle due fosse consortili quali sfioratori di sole acque bianche arriva infatti al termine di un’attività di adeguamento per il corretto allaccio fognario delle utenze private alla rete sdoppiata presente a Rimini Nord che ha coinvolto 1.349 immobili. Si tratta di un’azione durata due anni e mezzo, con l’emissione della prima ordinanza nel gennaio 2014 e l’ultima relativa al primo stralcio di interventi emessa nell’agosto del 2015. E adesso Rimini può celebrare il primo, enorme risultato, frutto di un lavoro e di una sinergia condivisa da tutta la comunità”.

Un progetto condiviso e compreso

L’intervento ha rispettato il cronoprogramma stabilito grazie alla fattiva collaborazione dei cittadini, che hanno compreso l’importanza e la portata dell’intervento grazie anche alla campagna di informazione messa in campo da Comune e Hera: sono state inviate 25mila lettere, organizzati 30 incontri con i cittadini e associazioni di categoria sul tema, per chiarire ogni dubbio e rispondere a tutte le domande, sono stati attivati un indirizzo mail, un numero di telefono ed è stato aperto uno sportello dedicato all’URP del Comune.

A febbraio ha preso il via il secondo stralcio del primo lotto di intervento, che interesserà alcune zone comprese tra Viserba e Viserbella, afferenti agli scarichi Matrice e Sortie. Attualmente sono in corso i sopralluoghi ai 297 immobili coinvolti nella prima ordinanza emessa lo scorso febbraio, mentre a giugno sarà pubblicata la seconda delle tre ordinanze previste per completare il primo lotto.

PSBO: a che punto siamo

Allo stato attuale oltre il 54% del valore degli interventi inseriti nel Psbo, piano dal valore di 154 milioni di euro, risulta cantierato e coinvolgono l’intero territorio. Gli interventi già conclusi sono quattro (risanamento fognario di Rimini Isola, il raddoppio del depuratore di Santa Giustina e la relativa condotta di adduzione, la vasca di laminazione ospedale), mentre sono in corso i cantieri per la realizzazione della vasca Ausa di laminazione in Piazzale Kennedy, la riconversione del depuratore Marecchiese in vasca di accumulo (quasi conclusa) e la Dorsale Sud (secondo stralcio). Sabato inoltre è stato aperto al pubblico un nuovo percorso tra il lungomare e Piazzale Kennedy, realizzato da Hera in soli sei mesi e ha consentito attraverso il tombamento del torrente Ausa di coniugare l’intervento idraulico ad una prima riqualificazione urbana di un’area turistica molto frequentata.

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