RIMINI: Fusione fiere, il comune plaude – VIDEO

Una vera e propria rivoluzione in campo fieristico se ciò che c’è scritto nella lettera di intenti firmata dalla fiera di Rimini e quella di Vicenza dovesse divenire realtà. Si tratta di un accordo di esclusiva, per verificare la fattibilità di un’operazione finalizzata all’integrazione delle due Società. Fusione in vista? Sembrerebbe di si. L’obiettivo è la costituzione di un primario Soggetto Fieristico nazionale in grado di competere sui mercati internazionali, confermando la volontà di accedere alla quotazione in Borsa secondo le tempistiche predefinite. La Fiera di Vicenza, guidata da Matteo Marzotto, affiancherebbe dunque quella riminese e sposterebbe gli equilibri nel mercato nazionale, ma non solo. Un’operazione che vede insieme due aziende sane e robuste – ha dichiarato Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera – con ruoli distinti ma complementari. Due aziende che scommettono sullo sviluppo di un progetto industriale che coglie evidenti opportunità di mercato e che le porterà a importanti dimensioni e volumi societari”. Plauso e soddisfazione dell’amministrazione comunale di Rimini che considera rilevante la notizia per le prospettive del territorio. “Se andasse in porto questo matrimonio – dicono da Palazzo Garampi –  Rimini diventerebbe la realtà più forte assieme a Milano. Il punto fermo è in ogni caso la capacità aggregativa di Rimini Fiera, figlia di risultati e numeri straordinari nonché di prospettive ben piantate in una programmazione e in piani industriali seri”. La conferma arriva anche dai numeri: la fiera riminese ha un fatturato di 75 milioni circa mentre quella di Vicenza viaggia sui 36. Ovviamente occhi puntati anche su altre fusioni, in primis quella emiliano romagnola.

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