RIMINI: La burocrazia “chiude” il Pomod’Oro. Trasferimento a NY – VIDEO

“Il Pomod’Oro di Rimini ha chiuso i battenti e si sta trasferendo a New York, dove non esistono burocrazia e burocrati che intralciano le imprese calpestandone la storia, i diritti e l’occupazione, ma dove e al contrario, gli imprenditori vengono aiutati a costruire aziende solide che, a loro volta, creano occupazione formando giovani capaci e professionisti, anche nella ristorazione”. Questa solo una parte del cartello esposto sul cancello del celebre ristorante che insiste sul colle di Covignano. Ma cosa ha spinto il proprietario ha chiudere definitivamente e a spostarsi? Sembrerebbe tutto ricollegarsi a un imponente e ambizioso progetto di riqualificazione e ampliamento dello stabilimento Galvanina e tutto ciò che lo circonda e quindi il ristorante e diversi terreni. Rino Mini, titolare di quanto menzionato finora, si sarebbe stancato di aspettare i lunghi tempi concernenti la burocrazia italiana e quindi punta i piedi salutando il bel paese ma soprattutto Rimini dove l’amministrazione Gnassi non avrebbe agevolato gli intenti dell’imprenditore. La pratica, secondo indiscrezioni, sarebbe ancora da lavorare e si troverebbe nei competenti uffici comunali, oramai da tempo. Molto probabilmente si sta ancora valutando se il progetto sia “coerente” coi vincoli esistenti di tutela non solo paesaggistica ma che riguardano anche le acque superficiali e sotterranee. Nel frattempo, con il cartello affisso, il ristorante “ringrazia tutti coloro che in 22 anni l’hanno preferito apprezzando i prodotti eccellenti del territorio”. E infine, “per maggiori informazioni” si consiglia di “rivolgersi ai 26 dipendenti che hanno perso il posto di lavoro”.

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