RIMINI: L’area della stazione al centro di grandi cambiamenti – VIDEO

La stazione di Rimini potrebbe, ben presto, diventare centro intermodale con annessa trasformazione dell'area riguardante il Dopolavoro. Da tempo si parla, infatti, della possibilità di aprire a mare lo scalo ferroviario, un intervento che andrebbe a risolvere, seppur in parte, la frattura creata dai binari al tessuto urbano tra zona a mare e quella a monte. Nel 2009 il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane manifestò un certo tipo di interesse ma poi non se ne seppe più nulla. Qual'è allora il destino di quell'area? Sicuramente l'apertura a mare è determinante per il Trc, il quale avrà il terminal all'altezza del sottopasso interno lato Riccione che ora si ferma al marciapiede che serve il secondo e il terzo binario. Secondo alcune indiscrezioni, il tunnel esisterebbe da tempo al fine di raggiungere il settimo binario. L'area dello scalo ferroviario potrebbe, quindi, svolgere la funzione di interscambio, centro intermodale tra i diversi mezzi di trasporto e quindi autobus, trc ma anche treni ad alta velocità e regionali. Tra tutte queste ipotesi, vi è una certezza. Nell'ambito del progetto di riqualificazione della città di Rimini, l'area del Dopolavoro ferroviario è l'unica in pratica rimasta libera per poter realizzare qualcosa, magari di diverso dalle solite palazzine. Come ad esempio una nuova sede del Comune. È ciò a cui si sta pensando in quel di Palazzo Garampi. Quest'ultimo potrebbe mettere a punto una proposta per l'acquisizione del Dopolavoro e alla luce del progetto Parco del Mare, inserire una nuova sede del municipio ma anche servizi alla persona, piste ciclabili e giardini.

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