RIMINI: Piazza Tre Martiri, una storia lunga 400 anni – VIDEO

È la più rilevante piazza della città insieme a piazza Cavour. Si trova sul luogo dell'antico foro romano, posto all'incrocio tra il cardine e il decumano massimo. Piazza Tre Martiri, è il cuore di Rimini e a distanza di 400 anni dire che trasuda di storia è dir poco. La sua denominazione, che succedette nel secondo dopoguerra ai precedenti nomi di “piazza Maggiore” e “piazza Giulio Cesare”, ricorda l'uccisione di tre giovani partigiani avvenuta qui il 16 agosto 1944 per mano delle truppe tedesche. Essendo nata come Foro romano della città Ariminum, la piazza è punto d'intersezione tra la strada che dalla collina procede verso il mare e il prolungamento della Flaminia. Nel Medioevo, nota come “piazza delle Erbe”, era sede del mercato, delle beccherie e di tornei cavallereschi. La piazza, ancor oggi, rappresenta il centro della città, con i negozi, gli uffici, i bar e le pasticcerie. Di forma mista ovale e rettangolare, si estende per 4.960 metri quadrati e i palazzi contenuti in essa sono stati edificati in diverse fasi a cavallo tra il 1600 e gli inizi del 1900: alcuni ricostruiti nel dopoguerra dopo il bombardamento del '43. Tra gli edifici, nella parte orientale, si inserisce la "Torre dell'Orologio", eretta nel 1547, completata nel '62 e poi rinnovata nel 1759. A occidente della piazza sorge palazzo Tingoli, più volte distrutto e ricostruito, mentre a sud è visibile la statua in bronzo dedicata a Giulio Cesare. Immancabile, infine, l'ottogonale tempietto di S. Antonio, protagonista ieri come oggi della piazza più importante di Rimini.

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