RIMINI: Rotonde sulla SS16, un’attesa lunga vent’anni – VIDEO

Questa rotonda non s’ha da fare. Qualcuno di voi sarà stato bambino quando si cominciò a progettare la trasformazione dell’intricato incrocio fra la Statale Adriatica e quella per San Marino, in una grande rotatoria. Vent’anni di progetti. Miliardi di lire (poi milioni di euro) previsti, e ancora nulla di fatto. Stessa sorte per l’adiacente incrocio tra la SS16 e le Vie Coriano e Montescudo, dove a dominare la visuale per chi guida sono ancora quegli alti semafori, oramai impressi nella memoria di migliaia di turisti in uscita dal casello, di transfrontalieri, di giovani in direzione delle discoteche e di cittadini in generale. Un chilometro di strada, quello fra i due ostici incroci, in cui il traffico, nelle ore di punta, è sempre garantito: con il sole o con la pioggia, d’estate come d’inverno.

E non è solo una questione di smog né di stress da congestione. Le due intersezioni hanno ospitato negli anni diversi incidenti mortali, tanto da far accaparrare alla Statale Adriatica, proprio nel tratto riminese, il titolo di strada più pericolosa d’Italia.

Presto dovrebbe arrivare l’approvazione del Ministero dei Trasporti al progetto delle due rotatorie, “speriamo entro la fine dell’autunno”, ha detto il Comune di Rimini a Chiamamicittà. Perché è da Roma, infatti, che va apposto il sigillo all’iniziativa. Dopo il primo progetto dell’Anas del ’95 sarà davvero la volta buona?

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