RIMINI: Sicurezza, il comune prova a reagire col “grande fratello” – VIDEO

200mila euro con la speranza di ulteriori fondi regionali. A tanto ammonta il nuovo investimento messo a bilancio dal comune di Rimini per l’installazione, in varie zone “calde” della città, di nuove telecamere di sorveglianza. Dopo i recenti fatti di cronaca, avvenuti sia in pieno giorno che durante la notte, nel capoluogo romagnolo si punta a rafforzare l’attività del cosiddetto “grande fratello” della sicurezza. Attualmente a dire il vero sono già 50 le telecamere attive gestite dalla Polizia Municipale, senza contare le centinaia di apparecchiature private installate dai cittadini e dai commercianti. Nella zona di Miramare, molto calda anche per il problema prostituzione, le telecamere sono operative già dal 2007. Nella recente commissione consiliare a Rimini, è stato fatto il punto della situazione e sono emerse alcune problematiche. In primis la difficoltà nel monitoraggio degli apparati attuali senza operatori dedicati e infine il problema che in pochi hanno aderito al recente protocollo della prefettura, denominato “mille occhi” che permette il collegamento a polizia e carabinieri. Anche per questo le nuove videocamere saranno installate anche in periferia. Intanto in città i residenti si organizzano come possono contro la piaga dei furti nelle abitazioni. Anche nel riminese, come già avviene in altre zone della Romagna, sono nati numerosi gruppi di whatsapp per segnalare alcuni movimenti sospetti, non senza il rischio che arrivino falsi allarmi.

Condividi.

Notizie correlate