RIMINI: Sicurezza, in arrivo 170 nuove telecamere – VIDEO

A Rimini attualmente sono attive circa 350 telecamere di sorveglianza. Di queste 50 sono pubbliche, mentre le altre trecento sono state attivate da privati. Occhi elettronici che sorvegliano una parte importante del tessuto cittadino: Strade, piazze, parcheggi, ma anche  palazzi e uffici pubblici, ospedali, banche, punti commerciali.  Ma tutto ciò non basta. A Rimini si vuole ampliare la parte controllata dalle telecamere. Il comune di Rimini sta infatti provvedendo all’istallazione di circa 170 nuovo occhi elettronici.  A loro verrà affidata la sorveglianza, 24 ore su 24, di zone di pregio della città, su tutti il museo e il teatro Galli, ma non solo, ad esempio sarà costantemente sorvegliata anche la Domus del chirurgo in piazza Ferrari e Palazzo Gambalunga, per preservarli da furti e, cosa che accade purtroppo spesso, da atti vandalici. Tutte le nuove telecamere, una parte è già stata istallata, dovrebbero essere operative entro qualche mese. La spesa prevista al momento è di circa 200 mila euro, ma il finanziamento potrebbe anche lievitare. Per rispettare la legge in materia di video sorveglianza è stato necessario siglare un accordo con i sindacati. Infatti. Il comune di Rimini ha necessità di installare negli ambienti di lavoro, sistemi e impianti di videosorveglianza, al fine di prevenire e contrastare eventi criminosi quali furti, atti vandalici e altri danni, nonché per garantire la sicurezza dei propri dipendenti. Ma questo potrebbe prefigurare, e la legge lo vieta, un controllo a distanza dei lavoratori. Da qui l'accordo fra le parti che le immagini, recita il  testo, non potranno essere utilizzate che ai fini esclusivi di prevenzione e contrasto a eventi criminosi, restando esclusa ogni altra finalità, diretta o indiretta, di controllo a distanza dell’attività lavorativa.

 

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