RIMINI: Spiagge, il Comune le concede ai bagnini fino al 2020. Rimane il nodo Bolkestein – VIDEO

Nuova puntata della telenovela incentrata sulla Bolkestein e sul futuro degli stabilimenti balneari italiani, nello specifico vi sono novità per quanto riguarda Rimini. Il Comune ha deciso che le spiagge resteranno ai bagnini fino al 2020. Dopo mesi di incertezze ecco che quindi la proroga piove dal cielo. Si tratta del recepimento di una legge varata dal governo nel 2012. Ma lo spettro della bolkestein continua, comunque, ad incombere sui balneari. Infatti, la Corte di Giustizia Europea, a breve, si dovrà pronunciare proprio sulla legittimità delle proroghe alle concessioni emanate dal governo italiano nel 2010 e nel 2012. Almeno, per ora, si tira un sospiro di sollievo: sono 500 gli operatori di spiaggia, tra bagnini, chioschisti e mosconai, che potranno beneficiare della proroga fino al 2020 concessa da Palazzo Garampi. Ma la “guerra” tra Italia ed Europa, oramai, va avanti da molto tempo. L'Ue chiede con la famosa direttiva che le spiagge vengano assegnate attraverso un bando di evidenza pubblica, cosiddette aste. Finora tutti i disegni di legge per riformare la materia si sono arenati, o sono stati bocciati da Bruxelles. La sentenza della Corte di Giustizia Europea è attesa entro la fine di febbraio, ma ha fatto sapere il Comune, potrebbe slittare di alcuni mesi. Così nel frattempo, è stata concessa la proroga in oggetto. Gli operatori sono stati invitati a mettersi in regola con la tassa relativa alle procedure di rinnovo. L'imposta per le concessioni costerà ai bagnini dai 500 agli 800 euro. Soddisfatto Mauro Vanni, presidente della cooperativa di Rimini sud, in quanto qualsiasi decisione europea dovesse arrivare, non si applicherebbe alla stagione 2016, quella che partirà a breve.

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