RIMINI: Stagionali, Cgil contro voucher e lavoro irregolare – VIDEO

Rispetto delle regole e dunque cultura della legalità, rispetto delle norme contrattuali, sicurezza sul lavoro ma anche contrasto all'evasione fiscale e contributiva. Questo il nettare de “La stagione dei diritti”, la campagna informativa della Cgil dedicata ai lavoratori stagionali. Questi in riviera l'anno scorso sono stati ben 43.000 e secondo il noto sindacato la situazione è critica in quanto spogliati di soldi e diritti. Per quanto riguarda la Naspi l'indennità di disoccupazione stagionale, istituita proprio grazie alla Cgil di Rimini nel 1988, negli ultimi quattro anni è stata cambiata in modo peggiorativo abbassandone notevolmente l'importo. Infatti, se in passato a 4 mesi di lavoro corrispondevano 4 mesi di indennità, oggi questa è scesa a 1 mese e mezzo. Ma questo non è l'unico problema. Molti lavoratori stagionali, in particolare donne, se con la vecchia indennità di disoccupazione riuscivano a raggiungere sufficienti contributi pensionistici, oggi, considerando anche il largo utilizzo dei voucher, la pensione è diventata un miraggio. “Un tempo 'fare la stagione' – ha affermato Graziano Urbinati, segretario generale della Cgil di Rimini – permetteva di vivere dignitosamente. Bagnini e albergatori si arricchivano ma i lavoratori quantomeno potevano vivere. Oggi l'industria del turismo penalizza i lavoratori e sarà sempre peggio se qualcosa non interviene a bloccare l'utilizzo esasperato e illegale dei voucher (1.600.000 nel 2015; 450.000 nei primi tre mesi del 2016) e a modificare la Naspi”. Per questo il sindacato riminese propone l'abolizione dei buoni lavoro così come vengono usati oggi e di garantire agli stagionali uno stipendio dignitoso nonché contributi pagati.    

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