RIMINI: Turismo, per Gnassi sono “più luci che ombre” – VIDEO

“Sono più le luci che le ombre”. Così il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, nella sua analisi di fine stagione, riassume i dati turistici per la città. E lo fa in una nota ottimistica, che non nasconde, però, insoddisfazione e tanti dubbi. Viviamo in una “fase transitoria”, spiega il primo cittadino riferendosi agli anni di crisi e al mutamento del turista-tipo. Ma il trend è quello della crescita. Tanti gli indicatori citati da Palazzo Garampi. Gli arrivi ai caselli autostradali, i consumi di bibite e bevande, l'affluenza di turisti italiani e stranieri segnano tutti un incremento che va dal 3 al 4 per cento rispetto al 2015.

Rimini si conferma prima destinazione balneare della regione per turisti stranieri. Uno su tre giunge dall'estero. Crescono soprattutto quelli di lingua germanica, ma anche scandinavi, olandesi, belgi, polacchi e ucràini. “Il brand Rimini funziona”, commenta l’amministrazione, per la quale sono attrattori determinanti i grandi eventi costieri.

Un'analisi che si sofferma anche sull’avvento della sharing economy. “Fenomeni come Airbnb non possono più essere ignorati”, dice Gnassi, sul quale però non prende alcuna posizione. Si domanda se si tratti di concorrenza sleale o del bisogno di ripensare, in chiave moderna, le politiche turistiche. E gli interrogativi si sommano: Siamo davvero competitivi sul piano internazionale? Siamo in grado di attrarre turisti benestanti? Temi su cui la città si interroga da tempo, ma verso i quali una svolta tarda ancora ad arrivare.

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