RIMINI: Tutto pronto per il Summer Pride – VIDEO

Si avvicina al traguardo la Road to Pride, il programma di eventi che culminerà sabato 30 luglio nel primo Rimini Summer Pride, gay & lesbian pride generalista unico nel panorama europeo. Una festa aperta a tutti, un evento culturale e musicale di alto sentimento che vuole innescare un nuovo modo di chiedere diritti e riconoscimenti, una manifestazione politica e sociale tesa a rivendicare i valori di uguaglianza di ogni persona e dei legami affettivi e familiari.

“E’ il numero zero, l’inizio di un percorso – ha affermato il sindaco di Rimini Andrea Gnassi oggi in occasione della presentazione dell’evento -. La normalità, il diritto ad avere diritti: è questo il Summer Pride.  Pride è l’orgoglio di tutti, Summer significa Rimini, estate, festa, emozioni. E’ l’orgoglio di fare una festa di tutti, colorata, plurale. Come città abbiamo già da tempo “naturalmente” avviato il percorso del registro delle unioni civili”.

“Rimini Summer Pride è una festa di compleanno dei diritti, a cui sono tutti invitati e benvenuti – ha sottolineato Marco Tonti, presidente Arcigay “Alan Turing” Rimini e del Comitato Rimini Summer Pride -. Come sempre a ogni compleanno si cresce e la direzione è ormai segnata, verso una società più aperta, libera, con diritti di parità completi e anche nominali, che contrasta l’omofobia con delle leggi. Summer Pride è una festa che guarda al futuro, non solo al presente, diffusa, comune. E solo con la collaborazione di tutti che si cambiano le cose per rendere la società più accogliente, più giusta per tutti”.

“La parola chiave della festa è naturalità – ha fatto eco Mila Fumini, coordinatrice eventi culturali del comitato Rimini Summer Pride -: la città e l’amministrazione ci sono state vicine da subito, si sono aggregate forze che ci hanno dato una mano incredibile, tra i volontari amici, familiari, esercenti. Il 30 luglio sarà un momento di festa, l’inizio di un percorso che porterà a incontri nelle scuole, a una sportello indirizzato ai problemi adolescenziali e di chi ha bisogno”.

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