RIMINI: Università, i Campus vogliono più autonomia – VIDEO

“Non vogliamo essere una repubblica autonoma, ma oggi siamo poco più che ambasciatori”. E’ quanto ha affermato Sergio Brasini, coordinatore del campus universitario di Rimini, intervenuto lunedì mattina all’assemblea d’Ateneo convocata nell’aula magna di Economia alla presenza del rettore e del gruppo di lavoro impegnato nella riforma dello Statuto dell’Alma Mater. Nello specifico dall’incontro è emerso un gran desiderio di autonomia e di maggior potere. Evidentemente vi sono segnali di stanchezza e malessere dalla Romagna, dove i Campus dell’Alma Mater di Bologna gradirebbero non esser più considerati come una lontana provincia dell’impero. “I sindaci – ha aggiunto Brasini – si rivolgono direttamente a Bologna, ci scavalcano perché non abbiamo potere e questo non è bello”. Sembra proprio, dunque, che il presidente del Polo universitario di Rimini abbia parlato a nome di tutti i titolari dei Campus romagnoli chiedendo non una piccola manutenzione nel lavoro di revisione della Carta fondante dell’Ateneo ma una vera e propria “rivoluzione” in senso lato di autonomia. Lo scopo è che i Campus vengano assimilati, nel nuovo Statuto, ai Dipartimenti e alle Scuole, giuridicamente parlando. Al momento invece, secondo Brasini, le diverse sedi distaccate da Bologna sono un semplice ambito di coordinamento, non hanno una propria indipendenza e recepiscono solo gli input dalla sede centrale. Più autonomia significherebbe, ad esempio, gestire direttamente i fondi di ricerca.

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