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ROMAGNA: Acqua, perdura la siccità ma non è ancora allarme- VIDEO

Parliamo adesso di acqua. La perdurante siccità che, stando alle previsioni meteo, dovrebbe durare sino all’epifania, sta riducendo le scorte d’acqua in Romagna, ma la situazione, come ci conferma il nostro servizio, è seguita con attenzione ma senza allarmismi.

La situazione non è critica, ma occorre essere pronti ad interventi mirati per assicurare l’approvvigionamento idrico a tutto il territorio servito. E’ il quadro che viene delineato da Toninon Bernabe, presidente di Romagna acque società delle fonti a cui spetta il compito di assicurare l’acqua necessaria a tutta la Romagna e non solo. Lo stato siccitoso, che dura ormai da oltre due mesi sui rilievi appenninici, ha drasticamente ridotto l’apporto della materia prima. Attualmente nell’invaso alle spalle della diga di Ridracoli ci sono 14 milioni e 200mila metri cubi d’acqua. Come si può notare dai grafici diffusi da Romagna acque nello stesso periodo dello scorso anno i milioni di metri cubi disponibili erano oltre 24. C’è dunque, rispetto alla fine 2014 un deficit di oltre 10 milioni.  Ma Bernabè tranquillizza: le falde sono ancora alte, ricorda, e la fase di attenzione scatta quando il livello della diga arriva a 9 milioni di metri cubi, sotto i 6 milioni la preallerta e sotto i 5 milioni l’allerta. Va notato, sempre grazie ai grafici, che a fine ottobre 2014 la disponibilità di ridracoli scese a poco più di dieci milioni di metri cubi, ma le intense piogge di novembre e dicembre, quello che ora mancano all’appello, assicurarono al grafico una decisa impennata verso l’alto, sino a toccare i già citati 24 milioni.   Ovviamente si spera che l’invaso di Ridracoli possa nuovamente riempirsi grazie alle nevicate di gennaio-febbraio e alle piogge primaverili di marzo-aprile. Comunque la situazione idrica, assicura Il presidente, è sotto controllo, grazie anche alla recente entrata in funzione del nuovo impianto di potabilizzazione di Ravenna che può già potabilizzare i 20 milioni di metri cubi forniti dal canale emiliano romagnolo.

 

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