ROMAGNA: Asili nido, calano gli iscritti. A Rimini il 5% dei bimbi sta a casa – VIDEO

Sempre più famiglie in Emilia Romagna rinunciano a nido e a materna. È cresciuto, drasticamente, il numero dei bambini che anziché frequentare la scuola d'infanzia, restano con mamma o con papà. Complice sicuramente la crisi e il calo del lavoro in tutto il Bel Paese, il fenomeno in oggetto si è accentuato. Diminuiti anche gli iscritti nelle strutture a gestione privata. Rette troppo alte, indisponibilità dei genitori. I motivi sono e potrebbero essere tanti. 131 in totale le scuole dedicate ai piccini nella provincia di Rimini con 8.862 partecipanti. Cos'è realmente cambiato  negli ultimi tre anni? Sicuramente un dato è certo: il 5% dei bambini non frequenta alcuna struttura. Nel 2009 e 2010, invece, il numero degli iscritti era praticamente pari a quello dei residenti in età compresa tra i 3 e i 5 anni. Anche le scuole gestite da privati hanno accusato il colpo. Sono calati di gran lunga gli iscritti, -278, a fronte di un aumento di quelli nelle scuole statali, +332. Stabili ma sempre in calo i numeri delle strutture a gestione locale, -151. Per ciò che riguarda i servizi per la primissima infanzia, quindi da 0 a 3 anni, sono 2.089 gli iscritti complessivi, distribuiti in 54 sedi, sette servizi integrativi, di cui 4 spazi con a tempo ridotto e senza servizio mensa e 3 centri dove è prevista l'accoglienza insieme ad adulti accompagnatori, più tre servizi domiciliari e piccoli gruppi educativi. Si tratta, soprattutto, di servizi a gestione diretta da parte del Comune (21 per 1.039 posti pari al 49,7%). Sicuramente rispetto al passato, occorrerà rivalutare i bisogni delle famiglie odierne. C'è il rischio di ridimensionamento del ruolo della Regione.

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