ROMAGNA: Ausl fa il punto sulla rete cardiologica – VIDEO

La rete cardiologica della Romagna, come attualmente organizzata, non è in discussione perché come i dati dimostrano, conferma la propria efficienza e validità nel trattamento dell’infarto miocardico acuto.

E’ questo il primo messaggio lanciato dalla Direzione Generale di Ausl Romagna e dai suoi professionisti, nel corso della conferenza stampa svoltasi oggi a Cesena. Dopo le polemiche di questi giorni relativamente alle richieste avanzate sull’estensione dell’emodinamica all’ospedale di Cesena, il direttore sanitario, Giorgio Guerra, ha da subito cercato di chiarire i termini della questione relativi al funzionamento della rete nel trattamento di questa patologia, riportando gli esatti termini della questione. “Quando parliamo di infarto miocardico acuto, dobbiamo distinguere bene la tipologia che necessita di un trattamento entro 120 minuti dall’insorgenza (STEMI), da quello che richiede un trattamento entro le 48 ore dall’insorgenza. Questa differenziazione, contenuta nelle linee guida di cardiologia internazionale, che è stata alla base delle scelte nella definizione della rete cardiologica romagnola dal 2006, ha individuato 3 Centri Hub sul territorio ( Ravenna, Forlì e Rimini) per il trattamento dello Stemi, identificando un bacino di utenza di circa 400mila abitanti per ogni Centro Hub, indispensabile per una adeguata casistica sia in termini di utenza che di expertise professionale”.

“Un altro elemento a conferma della validità della scelta organizzativa – ha spiegato il dottor Giancarlo Piovaccari, direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell’Ausl Romagna – risiede nel fatto che non esiste differenza di mortalità tra i pazienti trattati in loco e quelli centralizzati in una delle sedi hub”. Complessivamente – ha continuato Piovaccari – in Romagna nel 2015 sono state effettuate oltre 3083 angioplastiche (1118 a Ravenna, 899 a Rimini, 633 a Forlì e 433 a Cesena). Di queste,  776 sono angioplastiche primarie.

Il Dottor Roberto Mantovan primario del reparto di Cardiologia cesenate ha espresso il proprio disappunto sull’immagine riduttiva emersa in questi giorni dell’attività portata avanti dal reparto cesenate che non può essere ricondotta solo all’estensione del servizio di emodinamica. La cardiologia dell’ospedale di Cesena è centro di riferimento per l’Ausl Romagna nel trattamento dell’aritmologia cardiaca, vocazione distintiva in questi anni della cardiologia cesenate, dove ogni anno, in media, vengono ricoverati circa 2400 pazienti, si effettuano 900 coronarografie e 450 angioplastiche programmate, arrivando ad effettuare complessivamente 50mila prestazioni ambulatoriali.

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