ROMAGNA: Farmacie in difficoltà, é ancora polemica tra Federfarma e Auls- VIDEO

Le farmacie si preparano a protestare. A lanciare l'allarme è Federmarma di Rimini, il sindacato delle farmacie private. “La distribuzione dei farmaci in ospedale, la cosiddetta diretta, ci sta lentamente mettendo in grande difficoltà”, dichiarano da Federfarma “nonostante le trattative con la regione la situazione non sembra dare segnali di miglioramento”. E se la protesta è partita da Rimini, città che da anni soffre questa situazione, ora, con l'avvento dell'Asl unica, anche le farmacie di Forlì- Cesena hanno iniziato ad avvertire questo problema. In Emilia Romagna Lo scorso anno la spesa farmaceutica media per ogni cittadino è stata di  176 euro. La spesa netta convenzionata – medicine comprate e distribuite dalle farmacie con un rimborso dell’Asl – è scesa del 22,6% rispetto al 2011 e del 2,5% sul 2014: era 678, poi 539, infine 525 milioni. Aumentata per contro del 2,2% in un anno, da 202 a quasi 207 milioni, la diretta in fascia A (a carico dell'Asl). Molte farmacie si dichiarano pronte a chiudere e a Rimini Federfarma propone addirittura una serrata. L'accusa  sarebbe quella di una concorrenza sleale da parte dell'Asl e di una mancanza di rispetto verso gli accordi presi in regione. Rimane comunque il fatto che quello delle farmacie è un sistema complesso, dove girano delle cifre economiche importanti e che in questo momento non riesce a trovare un equilibrio. Dalla regione, invece, si afferma che non esiste alcun piano per concentrare la distribuzione dei farmaci in ospedale. Federfarma Rimini , in risposta, sottolinea una squilibrio tra i territori. Insomma un problema che è ancora in trattativa e lontano da una vera soluzione, sperando però che le conseguenze non le paghino i cittadini.

 

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