ROMAGNA: Fiume Savio, presentata l’analisi svolta dagli studenti Olandesi di Vlissingen- VIDEO

I 126 chilometri dalla sorgente alla foce, che ne fanno il fiume più lungo della Romagna, e le sue caratteristiche ancora in buona parte naturali, rendono il Savio un campo di ricerca perfetto per scienziati interessati all'approfondimento di studi idrogeologici e geomorfologici. "Per questo motivo – spiega il prof. Jouke Herringa dell'Università di Vlissingen, Olanda – in collaborazione con l'Università di Ferrara abbiamo scelto quest'anno di portare in Romagna la ricerca applicata per gli studenti del nostro ateneo". Nella prima settimana di ottobre 28 universitari di Vlissingen, divisi per gruppi, hanno approfondito la conoscenza delle varie caratteristiche del bacino del fiume Savio dalla sorgente alla foce, compresa la zona costiera.  Oltre ad analizzare le caratteristiche chimiche e biologiche dell'acqua, infatti, i ragazzi hanno anche monitorato l'ambiente limitrofo al letto del fiume e la costa, intervistando agricoltori e proprietari di strutture. Dal punto di vista strettamente idraulico gli studenti hanno rilevato la presenza di elevati sedimenti in sospensione nella parte alta del fiume, che man mano diminuiscono però nel suo lungo percorso. A colpire particolarmente i giovani ricercatori olandesi è stata, infine, la buona qualità riscontrata nell'acqua nel canale emiliano romagnolo (CER), importante opera idraulica che incrocia anche il fiume Savio. "La lunghezza del canale – concludono gli esperti – fa da sedimentatore naturale, rendendo l'acqua che vi scorre all'interno particolarmente pulita".

 

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