ROMAGNA: In ospedale liste d’attesa sempre più lunghe- VIDEO

Liste d’attesa delle prestazioni mediche più lunghe. Sono queste le conseguenze di una legge entrata in vigore lo scorso 25 novembre e che prevede come minimo 11 ore consecutive di riposo giornaliero , massimo 48 ore di lavoro settimanale ( compreso straordinari) , 24 ore di riposo settimanale e almeno 4 settimane di riposo annuale per i medici. Una legge che allinea l’Italia con gli altri paesi della Ue ma che mette a rischio il funzionamento delle nostre strutture sanitarie.  «La norma è sacrosanta – chiarisce il sindacato Fesmed – , perché è interesse di tutti che i medici operino quando non sono stanchi. Però bisogna aumentare gli organici». Ed è questo il nocciolo del problema.  Fino ad oggi i medici avevano sforato gli orari, fra straordinari e prestazioni, su base volontaria. Alcuni professionisti, infatti, arrivavano a fare 600-700 ore di straordinario all’anno per poter andare incontro alle esigenze dei pazienti. Ma ora le regole sono obbligatorie e chi non le rispetterà rischia una multa a carico dell’Ausl  che va da 100 a 10mila euro per ogni singola infrazione.  La conseguenza di questa nuova legge sarà quindi quella di allungare le liste d’attesa. Una conseguenza ancora non del tutto visibile nei nostro ospedali ma che potrebbe farsi sentire nei prossimi mesi. Marcello Tonini, direttore generale di Ausl Romagna, ha inviato una serie di circolari ai direttori di struttura, per assicurarsi il rispetto degli orari e chiedere che vengano segnalati  i problemi di organico. I problemi si fanno sentire soprattutto per i chirurghi che fanno fatica a prevedere le ore di lavoro.  Dopo le ore di chirurgia prefissate, infatti, potrebbero arrivare altri pazienti al pronto soccorso  e questo richiederebbe un ritorno in sala operatoria  prima che passino le 11 ore di riposo.  Ora la legge impone lo stacco il che equivale a  meno personale.  per questo motivo, avvisa Fesmed ci sarà uno sciopero il prossimo 16 dicembre, un’agitazione indetta da tutte le principali sigle sindacali.

 

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