ROMAGNA: Lavoro, cresce l’uso smodato dei voucher – VIDEO

Stanno spopolando come non mai ma il rischio è che se ne abusi un po' troppo. I buoni lavoro, cosiddetti voucher, sono uno strumento innovativo volto a facilitare l'assunzione regolare di lavoratori impegnati per un periodo limitato. In Italia nel 2015 se ne sono adoperati 102,4 milioni. Solo in Emilia-Romagna, 12,8 milioni. Nella provincia di Forlì-Cesena, i voucher sono cresciuti a dismisura, di quasi il 40%. Da gennaio a novembre dello scorso anno, secondo l'Inps, si è arrivati a quota un milione e 75mila. Ma come funzionano? I buoni vengono comprati alle poste piuttosto che in tabaccheria dai committenti ossia i datori di lavoro alla modica cifra di 10 euro l'ora. I lavoratori oggetto di tali formule di pagamento percepiscono 7 euro e 50 netti e possono essere incassati negli stessi luoghi in cui vengono acquistati; al massimo, da un singolo committente, si può ricevere 2mila e 20 euro l'anno. Dunque, l'aspetto positivo della questione è che così facendo si regolarizzano e retribuiscono legalmente le prestazioni saltuarie ma l'abuso è dietro l'angolo. Ci sono sempre più datori di lavoro che si stanno approfittando dell'economicità e della facilità dei voucher. Nella fattispecie, si stanno utilizzando i buoni lavoro per rapporti fissi e già regolari. “Un uso assolutamente smodato – lanciano l'allarme i sindacati – che dimostra il baratro delle insicurezze verso il quale sta scivolando il mondo del lavoro”.

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